Di Stefano (Pd) critica Biondi per il mancato omaggio del 25 Aprile

L’AQUILA. La mancata celebrazione del 25 Aprile, festa della Liberazione, da parte del Comune dell’Aquila, ha lasciato strascichi polemici. Come l’intervento del presidente del Pd, l’ex assessore...
L’AQUILA. La mancata celebrazione del 25 Aprile, festa della Liberazione, da parte del Comune dell’Aquila, ha lasciato strascichi polemici. Come l’intervento del presidente del Pd, l’ex assessore Pietro Di Stefano, che attacca il sindaco Pierluigi Biondi.
«Non vedevi l’ora di poter negare il ricordo del 25 Aprile, in fondo ci hai pensato tutti gli anni, tre, da quando porti a tracolla la fascia tricolore a memoria del tuo giuramento sulla Costituzione italiana, nata proprio da quella lotta di liberazione dal nazifascismo che ti ostini a negare», afferma Di Stefano su Facebook.
«In fin dei conti per te è sempre la stessa questione: cogliere al volo l’occasione che si presenta al momento, per mettere a nudo le tue radici. Come è successo con i buoni alimentari; è bastato il ricorso di una famiglia, che ritenendosi lesa nei propri diritti si è rivolta al giudice amministrativo, per ottenere giustizia, e tu invece di ripristinare il diritto per quella famiglia, hai scatenato la rappresaglia nei confronti delle 3.000 che aspettavano».
«In fondo la stessa cosa è successa col Festival della Partecipazione: quando qualcosa non collima con il proprio credo, parte la rappresaglia», affonda il presidente Pd.
«Per questo 25 Aprile col coranavirus per gli assembramenti vietati hai negato il ricordo di chi perse la vita, nei monumenti a loro dedicati, come alla lapide in piazza 9 Martiri o nella frazione di Onna, solo per citarne alcune. Non ti è servito informarti che la quasi totalità dei sindaci ha celebrato questo 25 Aprile, nelle forme consentite che il momento impone, ma non con l’assenza e la negazione. Quest’anno all’Aquila i luoghi del ricordo per il 25 Aprile non hanno avuto le corone del Comune: una vergogna. Guarda le immagini del Presidente della Repubblica, che ripone per rispetto la propria mascherina nelle tasche della giacca e solitario sale all’Altare della Patria a rendere omaggio ai Caduti. Guardale bene quelle immagini di un uomo anziano, che porta sulle spalle il dolore e le difficoltà di un Paese intero, guardale e medita come si comporta un uomo delle Istituzioni.
Per te questa volta la scusa era grande e ghiotta, ti è servita a bloccare anche il buon vicesindaco che, gli va dato atto, almeno questi valori li ha sempre difesi».

