Di Stefano: siamo pronti a ridurre la tassa sui rifiuti

L’assessore al Bilancio: vogliamo la funzionalità dei servizi e l’equità tributaria L'approvazione del bilancio entro febbraio, manova da un miliardo 350 milioni
L'AQUILA. Prelevare il meno possibile dalle tasche degli aquilani. Si comincia con la Tari, la tassa sui rifiuti, che il Comune intende abbassare. Per il momento non è dato sapere di quanto verrà tagliata la tariffa – sono allo studio calcoli millesimali che si incrociano con il recupero dell'evasione e le maggiori utenze rispetto agli anni precedenti – ma un dato è certo: il bilancio di previsione triennale 2018-2020 peserà meno sui contribuenti.
Ad anticipare i contenuti della bozza del documento, che passerà prima all'approvazione dei capigruppo, poi della giunta, è l'assessore al Bilancio, Annalisa Di Stefano: «Questo è lo strumento con cui l'amministrazione vuole dare il suo indirizzo politico, in termini di funzionalità dei servizi ed equità tributaria». In altre parole: pagare tutti per pagare meno. In programma anche 115 interventi su opere pubbliche, per 370 milioni di euro.
MENO TASSE. «Stiamo studiando le modalità con cui ridurre la tassa sui rifiuti». Parte da qui, l'assessore Di Stefano: «La legge di bilancio, per il 2018, approvata dal Governo, reca la riconferma, in capo agli enti locali, del blocco degli aumenti delle aliquote e delle tariffe per i tributi di competenza comunale.
Ma il Comune dell'Aquila sta valutando la possibilità di ridurre le tariffe della Tari: ciò sia pure a fronte del caos indotto dalle autorità governative con una disciplina normativa che, nel tempo, ha determinato un ingiusto incremento del tributo stesso a carico degli utenti». Le entrate derivanti dalle tasse comunali ammontano, in fase previsionale, ad oltre 20 milioni di euro annui, «ciò anche a seguito dell' importante azione di recupero dell’evasione tributaria, totale e parziale, condotta dall’amministrazione comunale», sottolinea Di Stefano, «che ha portato ad un incremento di 414mila euro dei contributi Tari nel 2017, rispetto all'anno precedente, quando il Comune aveva incassato, dalla tassa sui rifiuti, 11 milioni e 200mila euro».
DOCUMENTO CONDIVISO. L'approvazione del bilancio avverrà entro febbraio «come da disposizioni del ministero dell'Interno che, con decreto del 29 novembre 2017, ha disposto il differimento dal 31 dicembre scorso al 28 febbraio del termine ultimo per l'approvazione», spiega l'assessore. Una manovra da un miliardo e 350milioni di euro, «frutto di confronto e condivisione», afferma Di Stefano, «resa possibile dall'approvazione, da parte del Governo, dell'emendamento al comma 709, formulato dal Comune, che si è visto riconoscere un contributo straordinario, per le minori entrate derivanti dal sisma, di 10 milioni di euro, per il solo esercizio in corso. Un contributo inferiore di 2 milioni di euro rispetto al trasferimento ottenuto del 2017».
DEBITI APERTI. 20 milioni di euro: a tanto ammonta il totale delle posizioni debitorie pregresse del Comune nei confronti di società ed enti. «Posizioni che vanno regolarizzare», ammette Di Stefano, «in sede di predisposizione del documento, abbiamo provveduto ad un esame delle voci di spesa riportate, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse disponibili, certamente esigue considerando la persistente situazione emergenziale, connessa alle conseguenze del sisma, che ha reso ancora più necessaria una riduzione delle spese non obbligatorie».
Infine, le opere pubbliche: 115 interventi per 370milioni di euro.
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