Diabetici in terapia a 40 gradi

15 Agosto 2017

Ambulatori senza aria condizionata, i pazienti presentano un esposto e promuovono una petizione

SULMONA. Diabetici costretti a fare terapie con temperature fino a 40 gradi. È quanto accade nel reparto di Diabetologia dell’ospedale di Sulmona, dove l’assenza di un impianto di aria condizionata funzionante obbliga i pazienti a sottoporsi alle terapie glicemiche ad altissime temperature. Da qui l’esposto presentato al Tribunale per i diritti del malato e la petizione avviata da spedire poi alla Asl. «È un problema molto serio», avverte Salvatore Del Boccio dell’associazione peligna diabetici, «purtroppo i pazienti devono già sopportare terapie debilitanti e complesse, che in estate peggiorano le condizioni fisiche, figuriamoci cosa può accadere quando la temperatura è di 40 gradi. È un sacrificio troppo grande, che nostro malgrado si ripete in inverno al contrario, con le temperature che si abbassano notevolmente, in un ambulatorio che non è dotato di un impianto di raffreddamento e riscaldamento idoneo». L’ambulatorio al secondo piano dell’ala vecchia (nell’ex reparto di Chirurgia) avrebbe dovuto traslocare dal mese scorso nella palazzina di fianco all’ospedale presa in affitto dalla Asl proprio per ospitare i reparti dell’ala non a prova sismica dell’ospedale. E invece l’operazione sicurezza – annunciata nei mesi scorsi dal manager della Asl, Rinaldo Tordera – tarda a concretizzarsi. «La Asl ci aveva detto che l’ambulatorio sarebbe stato trasferito dal primo luglio», ricorda Del Boccio, «perché noi avevamo già prospettato il problema delle alte temperature in estate. Ma nulla è accaduto. Il disinteresse nei confronti dei pazienti ci spaventa». Le proteste dei diabetici sono state subito raccolte dal Tribunale per i diritti del malato.
«Abbiamo preso in carico l’esposto presentato dai pazienti», annuncia la responsabile dell’area legale del Tdm Catia Puglielli, «al più presto gireremo la raccolta di firme alla Asl e alle istituzioni locali». Dalla Asl, intanto, il direttore sanitario Teresa Colizza conferma il trasloco dei reparti. «Non me ne sto occupando io direttamente», dice, «ma la cosa è stata annunciata e avviata dalla direzione generale». Sono circa tremila i pazienti seguiti dall’ambulatorio di Diabetologia dell’Annunziata, con 250 malati in più ogni anno. Il rischio di ammalarsi aumenta tra i 45 e i 65 anni, col diabete di tipo 2, in passato riferito alla terza età, che è in forte aumento nella fascia 45-55 anni. Numeri importanti, dunque, che non ammettono disservizi.
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