“Diamoci una mano”, gli sportivi corrono in soccorso delle famiglie
Sportivi in campo per la solidarietà: procede a gonfie vele la raccolta dei prodotti alimentari promossa dal gruppo “Diamoci una mano” – nato da un’idea di Enrico De Nicola, col supporto di Mario...
Sportivi in campo per la solidarietà: procede a gonfie vele la raccolta dei prodotti alimentari promossa dal gruppo “Diamoci una mano” – nato da un’idea di Enrico De Nicola, col supporto di Mario Tarino, Fernando Gemini, e altri amici del mondo delle arti marziali, pugilato, podismo, docenti di scienze motorie – in alcune attività commerciali della città: con i prodotti alimentari raccolti nella prima settimana nelle attività convenzionate con l’associazione sportiva di supporto, “Koryu dojo ju jutsu, i promotori hanno fornito viveri a 45 famiglie in difficoltà.
«È possibile lasciare nei carrelli beni alimentari», affermano i promotori, «che verranno recapitati alle famiglie che ne hanno bisogno. Se ogni persona che può lascia anche solo l’equivalente di un caffè tante mamme, papà e bambini potranno trascorrere una Pasqua un po’ più serena».
Ogni due giorni il gruppo effettua il giro delle attività commerciali per la raccolta dei beni alimentari donati dai cittadini per poi effettuare la distribuzione alle famiglie meno abbienti. Per far arrivare gli aiuti alimentari anche fuori dal centro cittadino e non violare le restrizioni di movimento stabilite dal governo per limitare i contagi da coronavirus, il gruppo “Diamoci una mano” ha chiesto il sostegno della polizia provinciale. Slitta a oggi, invece, la definizione della lista degli ammessi agli aiuti del Comune con i fondi del governo. (m.s.)
«È possibile lasciare nei carrelli beni alimentari», affermano i promotori, «che verranno recapitati alle famiglie che ne hanno bisogno. Se ogni persona che può lascia anche solo l’equivalente di un caffè tante mamme, papà e bambini potranno trascorrere una Pasqua un po’ più serena».
Ogni due giorni il gruppo effettua il giro delle attività commerciali per la raccolta dei beni alimentari donati dai cittadini per poi effettuare la distribuzione alle famiglie meno abbienti. Per far arrivare gli aiuti alimentari anche fuori dal centro cittadino e non violare le restrizioni di movimento stabilite dal governo per limitare i contagi da coronavirus, il gruppo “Diamoci una mano” ha chiesto il sostegno della polizia provinciale. Slitta a oggi, invece, la definizione della lista degli ammessi agli aiuti del Comune con i fondi del governo. (m.s.)

