Dibattiti, musica e teatro con la scienza in piazza

Studenti con magliette colorate e docenti si confrontano su genetica e fisica Nei gazebo di piazza Duomo spazio anche all’approfondimento sulle fake news
L’AQUILA. L’anno scorso ci fu la foto omaggio ai 150 anni di Tavola Periodica degli elementi, lo schema del chimico russo Dmitrij Ivanovic Mendeleev con cui sono stati ordinati gli elementi presenti in natura. Quest’anno, studenti e professori sono tornati a radunarsi in città indossando le inseparabili magliette, colorando di giallo il centro storico. L’Università non ha rinunciato al suo Street Science con una tre giorni di iniziative, partita giovedì, che si conclude oggi. Una corsa contro il tempo per allestire le tensostrutture in piazza Duomo, con tanto di percorsi e accorgimenti in linea con le ultime disposizioni anti-Covid. Tensostrutture a prova di pioggia e vento, anche se il maltempo ha in parte condizionato (e pregiudicato) gli eventi previsti in piazza Chiarino. Come il dj set “vintage” di Mirco Roppolo, speaker dell’emittente toscana Radio 3 Network. Una performance realizzata, in collaborazione con Radio L'Aquila 1, esclusivamente con apparecchiature d’epoca originali, senza computer o altra tecnologia digitale.
Giradischi, magnetofoni a bobina ed altri accessori a suonare musica italiana e internazionale dagli anni ’50 ai ’70, passando dal jazz, al beat italiano e internazionale. Gli ormai consueti pop-up – stand informativi su vari temi scientifici – hanno ospitato comunque un buon numero di curiosi e appassionati che hanno potuto confrontarsi con varie aree di ricerca. Dalla genetica alla fisica, passando per le scienze umane. Molti gli spunti da approfondire nei vari stand allestiti.
Un altro gazebo, a cura di Gabriele Curci, ha approfondito il tema della crescita sostenibile, sia dal punto di vista della mobilità, sia dal punto di vista dell’assetto urbano. Diverse le passeggiate a piedi nel centro storico, a partire da “Jane’s walk”, una passeggiata attraverso alcuni luoghi e alcuni spazi significativi per la ricostruzione post-sisma. Allo stesso tempo, il ricercatore Alfonso Forgione ha accompagnato visite al Castello, San Bernardino e San Silvestro per conto dell’associazione culturale “Semi sotto la pietra”. Spazio anche a teatro e musica con la collaborazione del “Concentus Serafino Aquilano”, all’interno del cortile di palazzo Cricchi Rosati. La stessa struttura ha ospitato anche le “Cosmicomiche”, spettacolo ispirato alla raccolta di 12 scritti di Italo Calvino. In scena, Domenico Galasso, Antonia Renzella e Alessandro Coccoli per Teatri Riuniti d’Abruzzo. Molto partecipato il dibattito sulle fake news nella storia e nella scienza che ha visto ospiti i docenti e ricercatori dell’ateneo aquilano, Amedeo Feniello, Simone Gozzano, Giusi Pitari e Antonio Scala per una discussione sulle ragioni politiche e sociali alla base di questo fenomeno.
Interessante, a tal proposito, l’esempio del ricercatore Feniello a proposito della celeberrima “Donazione di Costantino”, il documento su cui per secoli la Chiesa di Roma ha fondato la legittimazione del proprio potere temporale in Occidente. Si attribuiva infatti all’imperatore Costantino la decisione di donare a Papa Silvestro I i domini dell'impero romano d’occidente. Lorenzo Valla denunciò la falsità del documento con questa memorabile dissertazione. Tutti i presenti, moderati dalla giornalista Daniela Rosone, hanno poi cercato di capire perché alcuni argomenti utilizzati come fake news fanno più breccia tra il pubblico, come l’immigrazione o il coronavirus. Dibattito tra “Le donne e la scienza”, moderato da Nello Avellani. Oggi, spazio a “Oltrenet”, nella tensostruttura di piazza Duomo, dalle 9 alle 14.
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