«Dico che la guerra è una brutta cosa»
L’interrogatorio di Cocciolone in diretta tv. Intervistatore: «Può dirci il suo grado, nome e nazionalità?»Cocciolone: «Mi chiamo Maurizio Cocciolone, sono capitano dell’Aeronautica italiana».I:...
L’interrogatorio di Cocciolone in diretta tv. Intervistatore: «Può dirci il suo grado, nome e nazionalità?»
Cocciolone: «Mi chiamo Maurizio Cocciolone, sono capitano dell’Aeronautica italiana».
I: «Qual è la sua età?». C: «Ho 30 anni!». I: «Ci vuole dire a quale reparto appartiene?»
C: «Il mio reparto è il 155º squadrone di stanza nella base degli Emirati Arabi Uniti».
I: «Qual è il tipo del suo aereo?»
C: «È un Tornado».
I: «Qual era la sua missione?»
C: «Attaccare un deposito di munizioni nella regione meridionale dell’Iraq».
I: «Come è stato abbattuto?».
C: «Non sappiamo esattamente. Si trattava di un colpo tirato dal suolo iracheno».
I: «Qual è la sua opinione sulla guerra e sull’aggressione all’Iraq?».
C: «La guerra è il modo sbagliato di risolvere un problema politico. La guerra è una brutta cosa. Credo che la soluzione migliore sia trovare strumenti politici e pacifici per por fine al conflitto».
I: «Lei ha un messaggio da trasmettere?».
C: «Io credo che l’unico messaggio possa essere rivolto ai miei leader politici. Risolvere un problema con la guerra è sempre folle. Bisogna trovare - ora - una soluzione politica per questa guerra. Ho anche qualcosa da dire ai miei genitori, alla mia famiglia: «Non preoccupatevi. Sto abbastanza bene, qui. Hanno cura di me. Grazie».
Cocciolone: «Mi chiamo Maurizio Cocciolone, sono capitano dell’Aeronautica italiana».
I: «Qual è la sua età?». C: «Ho 30 anni!». I: «Ci vuole dire a quale reparto appartiene?»
C: «Il mio reparto è il 155º squadrone di stanza nella base degli Emirati Arabi Uniti».
I: «Qual è il tipo del suo aereo?»
C: «È un Tornado».
I: «Qual era la sua missione?»
C: «Attaccare un deposito di munizioni nella regione meridionale dell’Iraq».
I: «Come è stato abbattuto?».
C: «Non sappiamo esattamente. Si trattava di un colpo tirato dal suolo iracheno».
I: «Qual è la sua opinione sulla guerra e sull’aggressione all’Iraq?».
C: «La guerra è il modo sbagliato di risolvere un problema politico. La guerra è una brutta cosa. Credo che la soluzione migliore sia trovare strumenti politici e pacifici per por fine al conflitto».
I: «Lei ha un messaggio da trasmettere?».
C: «Io credo che l’unico messaggio possa essere rivolto ai miei leader politici. Risolvere un problema con la guerra è sempre folle. Bisogna trovare - ora - una soluzione politica per questa guerra. Ho anche qualcosa da dire ai miei genitori, alla mia famiglia: «Non preoccupatevi. Sto abbastanza bene, qui. Hanno cura di me. Grazie».

