Dieci poliziotti sospesi, Riesame a settembre

1 Agosto 2023

Fissate due udienze: i giudici aquilani devono decidere sui provvedimenti adottati dal gip De Marco

SULMONA. Il Tribunale del riesame dell’Aquila ha fissato le prime udienze – giovedì 7 e lunedì 11 settembre – per i poliziotti della stradale di Pratola Peligna sospesi con ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco. Le misure cautelari interdittive non seguono lo stesso iter delle misure cautelari. Per questo i giudici aquilani si esprimeranno sul caso solo a settembre. Nel frattempo i dieci poliziotti resteranno senza pistola e distintivo. Le sospensioni vanno da un minimo di 8 a un massimo di 12 mesi. Le accuse a vario titolo sono truffa e falso ai danni dello Stato, peculato, furto, omissione d’atti d’ufficio, omissione di soccorso e interruzione di pubblico servizio. Per i difensori si tratta di un provvedimento generalizzato che non tiene conto nemmeno di alcune condotte episodiche contestate che, in alcuni casi, farebbero venir meno la continuazione del reato, secondo la tesi dei legali che hanno eccepito pure l’eccezione preliminare della competenza territoriale. Per il giudice, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Stefano Iafolla, «gli accertamenti investigativi hanno consentito di ricostruire la sussistenza di un sistema seriale di condotte attraverso le quali un gruppo di agenti di polizia stradale ha anteposto, in modo ostinato e reiterato, il soddisfacimento dei propri interessi personali al diligente adempimento dei doveri istituzionali, in pregiudizio dell’intero sistema di sicurezza, prevenzione e soccorso della viabilità sul territorio di competenza». In tre anni di indagini, dal 2019 al 2022, alcuni poliziotti, stando alle accuse, hanno abbandonato il posto di lavoro per dormire in auto o intrattenersi in esercizi commerciali mentre erano in servizio. Approfittando della propria posizione, tre di loro hanno rubato beni di tenue entità patrimoniale in una stazione di servizio. Altri, sempre per l’accusa, hanno utilizzato auto di servizio per fini privati. I dieci indagati sono Paolo Di Loreto, Alessio Imperatore, Gianni Ranieri, Angelo Tarola, Alfonso Bartoli, Pasquale Berarducci, Beniamino Del Rosso, Luca Madonna, Franco Perna e Dino Petrella. Per tutti o alcuni potrebbero scattare provvedimenti disciplinari.