Dieci vittime al Don Orione Le famiglie: diteci la verità

25 Ottobre 2020

Altri due anziani non ce l’hanno fatta. Pronta una denuncia alla magistratura

AVEZZANO. Salgono a 10 le vittime alla Rsa dell’Istituto religioso Don Orione di Avezzano: due solo nella giornata di ieri. Alcuni familiari preannunciano denunce in Procura. Una informativa è stata consegnata dai carabinieri del Nas di Pescara alla Procura di Avezzano.
NUOVI DECESSI. Altri due anziani della residenza sanitaria assistenziale hanno perso la vita nella giornata di ieri e si aggiungono alle altre cinque vittime del giorno precedente. Il bilancio sale così a dieci. Una donna di 88 anni, Maria Vulpiani, originaria di Pescorocchiano, in provincia di Rieti, ha avuto un peggioramento ed è stata trasportata all’ospedale di Avezzano. È morta durante il tragitto. Ha perso la vita anche un 99enne, Domenico Antenucci, di Tagliacozzo. Il giorno prima erano morti Nina Del Pico, 85 anni, originaria di Lecce nei Marsi ma residente da anni ad Avezzano, Clelia Pellegrini, 89 anni, di Ortona dei Marsi, Michelina Tuzi, 92 anni, di Balsorano, Vincenza Ruscitti, 93 anni, di Antrosano, frazione di Avezzano, e Maria Zaurrini, storica maestra di Celano che recentemente, con il sindaco Settimio Santilli, si era fatta promotrice di iniziative in ricordo del marito Italo Mascitti, artista, a cui è stata intitolata la piazzetta all’Aia. Tre pazienti del Don Orione, infine, erano deceduti nei giorni successivi alla scoperta del focolaio.
LA SITUAZIONE. Nella Rsa la situazione resta drammatica dopo il contagio di 85 pazienti e 17 lavoratori. Sono sotto controllo le condizioni dei 35 ospiti risultati negativi, isolati al terzo piano della struttura di via Corradini. Al primo è stato invece installato un vero e proprio reparto Covid. Dodici pazienti sono invece ricoverati in ospedale. La Rsa, dove sono ospitati 120 anziani e dove lavorano 60 persone, è stata commissariata dall’Asl su richiesta del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio.
I FAMILIARI. Alcuni dei familiari delle vittime vogliono che sia fatta chiarezza su quanto sta accadendo. Come quelli di Maria Giuseppa Palma, che presenteranno, tramite il loro legale Giuseppe Palladino di Nola, una denuncia per fare luce sulla morte della congiunta. I familiari di Enea Mincarelli, anch’egli morto nella struttura, hanno scritto un’accorata lettera aperta denunciando la carenza di informazioni ai parenti degli ospiti della struttura. Sostenendo inoltre che si è tentato di minimizzare quello che stava accadendo. «Nostro padre non c’è più a causa del contagio: per noi non è andato tutto bene. E se la perdita di una sola vita sembra un prezzo accettabile da pagare qui c’è una famiglia che non si rassegna», affermano, «lui era affetto da una grave patologia, ma era comunque nel suo equilibrio, in condizioni stabili e non in pericolo di vita, a parte le conseguenze legate alla patologia, e solo un evento esterno così potente è riuscito a romperlo. Alcuni operatori hanno avuto l’onestà intellettuale di pubblicare post in cui si rappresentava l’effettiva drammaticità di quanto stava accadendo. Il giorno in cui si è diffusa la notizia, martedì 12 ottobre, avevamo appuntamento per una delle visite concesse nel mese, ma nessuno ha avvisato mia madre che l’Istituto era stato chiuso agli accessi esterni. Lo abbiamo appreso dai giornali. Nei giorni immediatamente successivi abbiamo cercato più e più volte di avere notizie sullo stato di salute di nostro padre, e, quando si riusciva ad avere risposta, ci veniva detto che stava bene e non aveva sintomi. Tanti sono stati i messaggi lasciati in segreteria per essere richiamati, ma senza esito».
CASO POLITICO. Il caso Don Orione sta avendo ripercussioni anche nel mondo politico. Il consigliere regionale del Pd, Silvio Paolucci, ha chiesto con una interpellanza una ispezione urgente sul caso Marsica dopo la vicenda Don Orione e dopo i morti fuori dall’ospedale: «C’è costernazione attorno ai fatti accaduti ad Avezzano e approdati alle cronache nazionali e la più seria preoccupazione per l’emergenza coronavirus nel territorio marsicano, che sconta gravi carenze programmatorie e organizzative relativamente all’assistenza sanitaria». In merito ai drammatici eventi che stanno interessando la sanità e l’emergenza Covid in Marsica, la deputata Dem, Stefania Pezzopane, ha annunciato che domani depositerà una interrogazione al ministro Roberto Speranza. Anche il deputato Andrea Colletti (M5s), dopo aver «appreso da notizie di stampa delle vicende di due persone morte davanti all’ospedale, una arrivata dal Don Orione addirittura dopo ore di attesa in ambulanza», ha annunciato una interpellanza al ministro della Salute.
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