Dipinti spariti, il Munda avvia l’indagine

Si cercano a Bologna le tracce degli sportelli che componevano il tabernacolo della Madonna di Santa Maria ad Cryptas
L’AQUILA. Potrebbero essere conservati nei depositi del Museo nazionale di Bologna gli sportelli dipinti che componevano il tabernacolo della Madonna di Fossa proveniente dalla chiesa di Santa Maria ad Cryptas, oggi al Munda (Museo nazionale d’Abruzzo). Lo verificherà nei prossimi giorni un’indagine avviata direttamente dalla direttrice del Polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, a seguito di alcune segnalazioni. Degli sportelli, trafugati già da diversi anni, infatti, si era persa ogni traccia. Eppure sulla nota enciclopedia online Wikipedia è possibile leggere: “Le tavolette, disposte a mo’ di ante di armadio in modo che potessero chiudere il tabernacolo in certe occasioni impedendo la vista delle statua, furono dipinte tra il 1385 e il 1390 e furono recentemente rubate; ritrovate, sono state collocate nei depositi della pinacoteca nazionale di Bologna, ma una è stata riconsegnata al museo, ovvero la Presentazione”. Poche righe che hanno fatto sobbalzare qualche attento lettore aquilano che ha prontamente segnalato l’anomalia alla direttrice del Polo museale.
007 DELL’ARTE. «Abbiamo avviato un’indagine che ci permetterà di verificare se effettivamente questi preziosi reperti si trovano a Bologna o meno», spiega Arbace. «Per ora non abbiamo ancora risposte, contiamo di poter far luce sulla vicenda nei prossimi giorni». Nel catalogo online della pinacoteca del capoluogo emiliano le tavolette non sono presenti, ma questo non vuol dire che non possano essere conservate nei depositi. «Appena avremo conferma vedremo il da farsi», conclude la direttrice, «per stabilire se è possibile riavere le opere, qualora fossero effettivamente a Bologna».
L’OPERA PREZIOSA. Il tabernacolo è stato dipinto dal Maestro di Fossa, attivo tra il 1330 e il 1400. Originario di Spoleto, si recò in Abruzzo alla fine del Trecento. Sugli sportelli erano raffigurati, a destra la Crocifissione, la Fustigazione e il Bacio di Giuda; a sinistra l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio, unico riquadro rimasto e attualmente conservato nel museo. L’artista umbro fu molto attivo in Abruzzo e in particolare a Fossa dove, oltre a dipingere il tabernacolo della Madonna, dipinse anche le tavolette laterali con la vita di Cristo. La Madonna che era contenuta nel tabernacolo veste una tunica rossa e un manto dorato con decorazioni nere sul bordo. Ha i capelli bipartiti che si intravedono al di sotto di un velo bianco che le scende sulle spalle. Sul capo ha una corona, sostiene con la mano sinistra, in piedi sul suo ginocchio, il Bambino benedicente, che veste una tunica verde e un manto d’oro. Il tabernacolo a pianta triangolare è decorato nella parte superiore da un’archeggiatura con cielo stellato, nella parte intermedia da un drappo damascato rosso e argento e in basso da un sedile di tipo cosmatesco su cui sembra sedere la Vergine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

