Dirigente nel mirino della Corte dei Conti

23 Marzo 2016

TORNIMPARTE. Non aveva partecipato alle due udienze nel corso delle quali era stato deciso un pignoramento di circa settemila euro nei confronti del Comune di Tornimparte. L’amministrazione era...

TORNIMPARTE. Non aveva partecipato alle due udienze nel corso delle quali era stato deciso un pignoramento di circa settemila euro nei confronti del Comune di Tornimparte. L’amministrazione era stata anche condannata a pagare gli interessi legali e le spese di giudizio, per un ammontare di circa undicimila euro. Ora il responsabile dell’ufficio tecnico, G.G., è stato citato a giudizio di responsabilità per danno erariale dalla Corte dei conti. L’udienza si è svolta ieri, alla presenza dei legali del funzionario, gli avvocati Rodolfo Ludovici e Silvia Cococcia, che hanno sostenuto come il dovere di rappresentare l’ente in giudizio non spetti al responsabile dell’ufficio tecnico, ma al sindaco. I giudici della sezione giurisdizionale si sono riservati la decisione. La vicenda nasce da un esposto che il Comune ha inviato alla Corte dei conti, dopo il riconoscimento da parte dell’ente pubblico del debito fuori bilancio. La storia è piuttosto complessa, e ruota intorno ad alcuni lavori connessi alla ricostruzione post-sisma eseguiti da una ditta nei confronti della quale il Comune rispondeva in qualità di “terzo pignorato”. Secondo la Procura regionale della magistratura contabile «risulta evidente il danno patito dal Comune per le somme pagate in assenza di un’obbligazione giuridica». La Procura, infatti, ha sostenuto la tesi secondo la quale il Comune non aveva alcun debito nei confronti della ditta. L’esborso patito dalle casse comunali, dunque, doveva essere considerato come assolutamente ingiustificato e, pertanto, la responsabilità sarebbe da addebitare «al comportamento gravemente colposo del responsabile dell’ufficio». Il funzionario si è difeso sostenendo, tra l’altro, la totale mancanza di direttive da parte del segretario comunale, oltre al fatto che la rappresentanza in giudizio è competenza del sindaco. La parola spetta ora ai giudici della sezione giurisdizionale, che dovranno decidere se il funzionario debba restituire o meno il denaro speso dall’ente.