Disagio sociale, Gamal contro Liris
Il consigliere straniero: «Non vanno strumentalizzate le situazioni più gravi»
L’AQUILA. «Dov’eri, consigliere Liris, quando piazza d’Armi accoglieva imprenditori aquilani ormai sul lastrico?». A porre la domanda al capogruppo consiliare di Forza Italia è il consiglire comunale aggiunto Gamal Bouchaib, secondo cui «è tendenza di una certa politica last minute attendere finché c’è distruzione per rendersi conto della grave situazione sociale che la nostra comunità sta vivendo da anni. Si tende a cercare visibilità quando un caso desta clamore, ma si rimane lontani da una riflessione seria sul ruolo dell’amministratore locale che dovrebbe mettersi a disposizione non solo della signora Italia, ma anche della ragazza universitaria, con due lauree, disperata perché senza soldi (ma pare che questo non abbia suscitato il clamore necessario clamore per meritare l’attenzione del consigliere Liris) e di tanti altri aquilani che hanno serie difficoltà ad affrontare i problemi quotidiani».
Per Gamal Bouchaib «servono strategie mirate, lo studio preciso dei casi e soprattutto è necessario allontanarsi dai paradigmi di sinistra e destra e cercare di affrontare la vita e le storie delle persone, una alla volta. Ma per fare ciò serve un cronoprogramma e, perché no, anche il ricorso al baratto amministrativo (previsto dalla legge) per chi dimostra di non poter pagare le tasse. La realtà amara è che ormai siamo in campagna elettorale e da qui al 2017 ognuno farà il suo gioco. E la gente continuerà a tirare a campare con difficoltà e a volte con il rischio di farla finita per disperazione, come e già accaduto».
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