Disastro colposo, il 53enne sarà indagato

Fuga di gas provocata, depositata una prima relazione in Procura. Si aspetta l’ordinanza del Comune per demolire la casa
AVEZZANO. Verrà iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di disastro colposo il 53enne Roberto Marziale estratto vivo dalle macerie della casa crollata in via Alessandria. Una prima informativa degli agenti del commissariato di polizia è stata depositata ieri mattina sulla scrivania del sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, titolare dell’inchiesta che punta a far luce sulle cause dell’esplosione e sul conseguente crollo dell’abitazione a due piani nel quartiere San Nicola (via Alessandria è una traversa di via San Francesco).
Si aspetta la relazione dei vigili del fuoco, ma gli elementi raccolti finora avvalorano la tesi della prima ora. Secondo la ricostruzione, l’uomo ha saturato la camera di gas, probabilmente manomettendo il tubo dell’impianto. La sua intenzione, sempre stando a quanto emerso finora, era quella di uccidersi inalando il combustibile. Lo scoppio, mentre l’uomo era disteso nel letto, è stato provocato involontariamente da una scintilla. Insomma il 53enne voleva farla finita per cause imprecisate ma non aveva intenzione di provocare l’esplosione. Da qui l’ipotesi di reato colposo, che prevede una condanna da uno a cinque anni di reclusione. L’uomo si trova ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale. Ha diversi traumi e un forte stato di choc. Dietro consiglio dei medici, gli agenti della squadra anticrimine del commissariato ancora non l’hanno sentito. Nelle prossime ore verranno ascoltati anche i familiari che come Marziale sono miracolosamente scampati all’esplosione. Il 53enne è stato estratto dalle macerie dopo un lungo intervento dei vigili del fuoco, mentre la madre e la zia, Ida Santucci e Maria Cipollone, sono rimaste praticamente illese. Le donne si trovavano al piano superiore della casa.
Lo scoppio è avvenuto venerdì mattina intorno alle 9.30 e più della metà dell’abitazione è stata letteralmente sventrata. Danni sono stati riportati anche in alcuni alloggi del vicinato. L’onda d’urto ha mandato in frantumi finestre e ha danneggiato portoni e recinzioni.
All’inizio della settimana, dopo la relazione dei vigili del fuoco – nel frattempo hanno eseguito l’intervento di messa in sicurezza e rimozione dei materiali più instabili – il settore urbanistica del Comune di Avezzano provvederà a emettere l’ordinanza di eliminazione pericolo e sgombero delle macerie finite anche sulla strada. L’intera abitazione dovrà essere demolita.
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