Disastro nel fiume Liri, scatta l’indagine

12 Settembre 2017

Il vicesindaco di Civitella Roveto: «Scoprire i responsabili». Si sospetta lo scarico di un’azienda. Attesa per i risultati delle analisi

CIVITELLA ROVETO. Scatta l’indagine per fare luce sull’inquinamento del fiume Liri nella Valle Roveto. Gli inquirenti, in particolare, stanno cercando di risalire alla sorgente della schiuma bianca e maleodorante che nei giorni scorsi ha invaso il corso d’acqua. L’amministrazione comunale di Civitella Roveto si è rivolta agli investigatori dopo aver assistito a un autentico disastro ambientale che ha provocato la morìa di centinaia di pesci e gamberi. Tanta è stata la preoccupazione anche da parte dei residenti. Immediatamente sono state disposte le analisi per capire quali siano e da dove arrivano le sostanze che hanno inquinato il Liri. A giorni si dovrebbero avere i risultati. «Non accettiamo quello che è successo e andremo fino in fondo per scoprire i responsabili», spiega il vicesindaco del Comune di Civitella Roveto, l’avvocato Pierluigi Oddi, «ci siamo rivolti subito ai carabinieri perché un fatto del genere è inaccettabile. È stata avviata un’indagine e speriamo che quanto prima vengano trovati i responsabile di questo scempio. Solo qualche mese fa con un drone avevo effettuato delle riprese che fornirò agli inquirenti, insieme ad altro materiale che stiamo raccogliendo. Ringrazio Andrea Sabatini, presidente dell’associazione pescatori Monte Viglio che si sta dando molto da fare per la tutela del fiume». A inquinare le acque del Liri potrebbero essere stati gli scarichi di qualche azienda del territorio, anche alla luce del cattivo odore che si respirava nella zona adiacente al fiume. In tanti, subito dopo l’accaduto, si sono mobilitati a difesa del Liri ed è nata anche una pagina Facebook che in poche ore ha raccolto migliaia di adesioni. «Da Capistrello a Isola del Liri», è quanto riportato nel post di presentazione della pagina “Comitato a difesa del fiume Liri”, «insieme possiamo far sentire la nostra voce contro chi si sente in diritto di scaricare schifezze, sterminando l’intera fauna ittica con gravissime conseguenze per il nostro territorio».
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