Disinnesco bomba, scambio di saluti

Gli artificieri donano un gagliardetto al Comune, ringraziamenti da Di Pangrazio
AVEZZANO. Prima di lasciare Avezzano, gli artificieri dell’Esercito italiano hanno voluto rendere omaggio al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e al consigliere comunale delegato alla Protezione civile, Maurizio Seritti.
Ieri mattina, prima di far rientro a Roma e dopo aver disinnescato la bomba del Cupello (domenica), i militari del 6° Genio Pionieri hanno donato al primo cittadino il gagliardetto del reggimento per «la grande disponibilità e l’efficacia della macchina comunale che ha facilitato il loro compito».
Non è stato semplice allestire una unità di crisi e predisporre un piano di evacuazione che coinvolgesse mezza città, come ammesso dallo stesso Di Pangrazio in un’intervista rilasciata giorni fa al Centro, non solo per il numero di persone interessate, circa 20mila, considerando che Avezzano ha poco più di 40mila abitanti, ma anche per la gestione di situazioni delicate come il trasferimento e l’assistenza ai fragili e agli anziani soli, circa 1.300 persone, e la presenza di numerose strutture sensibili, tra esse il carcere San Nicola, la clinica Di Lorenzo e residenze per anziani.
«La gestione dell’emergenza è terminata con piena soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale», fanno sapere da Palazzo di città, «anche per le tante attestazioni di un ottimo lavoro svolto arrivate anche dai concittadini e dal prefetto Cinzia Torraco». Anche il sindaco Di Pangrazio ha tenuto a esprimere «parole di sentito ringraziamento agli specialisti in mimetica guidati dal colonnello Crescenzo Izzo». (f.d.m.)

