Disoccupato danneggia gli uffici in Comune

24 Gennaio 2017

L’uomo si vede sospendere il sussidio mensile e si scaglia contro un’impiegata. Rischia la denuncia

SULMONA. Gli avevano sospeso il sussidio mensile che il Comune di Sulmona eroga ai cittadini indigenti e bisognosi. E lui, dopo aver chiesto invano l’erogazione di nuove somme a suo beneficio da parte dell’Ente, non ha trovato di meglio che prendersela con l’impiegata comunale mandando in frantumi un paio di vetrate dell’ufficio dei servizi sociali. Rischia una denuncia per danneggiamento aggravato. Protagonista dell’episodio un uomo di Sulmona senza lavoro e senza redditi ospite della casa di riposo di Santa Chiara. Erano un paio di mesi che non riceveva più l’assegno di 250 euro che il Comune gli aveva assegnato come sostegno economico per un determinato periodo di tempo.

Ieri mattina, dopo averlo fatto in precedenza chiedendo spiegazioni sui motivi che avevano portato l’ufficio a sospendergli il sussidio, si è presentato nuovamente nella ex caserma pace dove hanno sede i servizi sociali. Dopo aver chiesto di parlare con il sindaco Annamaria Casini, e ricevendo una risposta negativa, l’uomo è andato dritto verso l’impiegata comunale: «Ho bisogno di quei soldi perché sono senza lavoro e non ho nessuno che mi possa dare una mano».

Ma l’impiegata ha potuto fare ben poco davanti a un regolamento che non lasciava margini di spazio e prevedeva la sospensione del sussidio. A quel punto l’uomo non ha saputo più trattenere il suo impeto. Con un pugno ha mandato in frantumi i vetri della porta d’ingresso dell’ufficio del responsabile del settore e dopo aver percorso qualche metro ne ha sferrato un altro rompendo i vetri della porta di accesso agli uffici. Nel colpire i vetri delle due porte l’uomo si è provocato dei tagli alla mano perdendo sangue. A soccorrerlo gli stessi dipendenti comunali che lo hanno aiutato a medicarsi la ferita e a tamponare la fuoriuscita di sangue. Nel frattempo qualcuno dell’ufficio, per evitare altre situazioni pericolose, ha telefonato in commissariato chiedendo l’intervento della volante della polizia. Sul posto, insieme ai poliziotti, sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale per i primi accertamenti. Dopo aver ascoltato le varie testimonianze e dopo aver identificato l’uomo, la polizia ha stilato un rapporto sull’accaduto che con molta probabilità si concluderà con la denuncia.

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