Disordini allo stadio, Daspo lunghi 93 anni

23 Ottobre 2018

Per i fatti di Avezzano-Cesena denunciati 28 tifosi, di cui 17 marsicani. I divieti vanno da 5 a 2 anni

AVEZZANO. Sono 28 i tifosi denunciati a causa dei disordini avvenuti il 16 settembre in occasione della partita allo stadio dei Marsi Avezzano-Cesena, valida per il campionato di serie D di calcio. Gli avezzanesi sono 17, due dei quali già arrestati a settembre, mentre 11 sono romagnoli. Tutti sono stati sottoposti a Daspo e non potranno andare più allo stadio per diversi anni, in base alla gravità degli episodi contestati. Sommando tutti i divieti si arriva a una durata complessiva di 93 anni. I provvedimenti sono stati emessi dal questore dell’Aquila. Nel corso dei disordini quattro poliziotti rimasero feriti e diverse auto delle forze dell’ordine furono danneggiate. Le indagini degli agenti del commissariato di Avezzano, in collaborazione con la Digos della questura di Forlì-Cesena, hanno portato a identificare, oltre ai due tifosi avezzanesi arrestati dopo la partita, altri 26 supporter delle due squadre, di età compresa tra 17 e 46 anni. Dovranno rispondere, singolarmente o in concorso, di reati che vanno dall’invasione di campo aggravata al lancio di sassi e altri oggetti con pericolo per le persone, alla violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, al danneggiamento di veicoli della polizia; dal porto di oggetti atti a offendere in occasione di una manifestazione sportiva, al travisamento in luogo pubblico. Dei Daspo, 7 sono della durata di 5 anni, di cui 5 con obbligo di firma perché avevano dei precedenti, quattro della durata di 4 anni di cui 3 con obbligo di firma, 8 della durata di 3 anni e 9 della durata di 2 anni. Non potranno accedere ad alcun impianto sportivo nel territorio nazionale e negli altri stati membri dell’Unione europea dove si disputeranno tutte le competizioni di calcio e di calcio a 5, maschili e femminili, anche amichevoli e per tutti i tipi di coppe e campionati. Non potranno neanche avvicinarsi nelle aree degli impianti interessati dalle partite e nelle zone di parcheggio dei bus tifosi e alle stazioni tre ore prima dell’inizio, durante, e tre ore dopo il termine. Dovranno presentarsi una o più volte negli uffici di polizia o alla stazione carabinieri in occasione di ogni partita, comprese le amichevoli dell’Avezzano o del Cesena.
In caso di violazione del Daspo la legge prevede, oltre all’arresto in flagranza, la reclusione da uno a tre anni e la multa da 10mila a 40mila euro. (p.g.)
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