Distanze e orari per il regolamento sulla ludopatia

5 Dicembre 2019

L’AQUILA. «Stiamo elaborando un regolamento ad hoc sulla prevenzione per le dipendenze, in perfetta continuità con quanto sta facendo la Regione. È pronto un disegno di legge in tal senso. Senza...

L’AQUILA. «Stiamo elaborando un regolamento ad hoc sulla prevenzione per le dipendenze, in perfetta continuità con quanto sta facendo la Regione. È pronto un disegno di legge in tal senso. Senza comprimere la libera attività e le prerogative degli esercenti del settore, vogliamo prevenire la diffusione e contenere l’aspetto patologico».
È quanto ha dichiarato ieri Pierluigi Biondi, a margine del convegno “Ricerca e sviluppo di nuove tecnologie”, in corso all’Aquila. «Una delle ipotesi allo studio», ha affermato Biondi, «è il distanziometro e le fasce orarie: la legge sul gioco che c’è attualmente in Abruzzo è ancora in proroga, quindi non ci sono disposizioni precise e definitive in tal senso. Ma credo che l’opera maggiore che bisogna fare sia intervenire sui cittadini attraverso la prevenzione. Impedire l’apertura di nuove sale slot non porta il cittadino patologico a non giocare, ma lo farà giocare in altri modi. Siccome il gioco è una cosa legittima, bisogna farlo responsabilmente».
Il nuovo regolamento, ha detto il primo cittadino, entrerà in vigore dal 2020. Il disegno di legge regionale a cui Biondi fa riferimento, invece, è quello presentato poche settimane fa dal gruppo consiliare del suo partito, Fratelli d’Italia, per combattere non solo la ludopatia, ma tutte le forme di dipendenza, dall’alcol alle droghe, fino alle sigarette. Quanto al gioco d’azzardo, l’Abruzzo è la regione italiana con la maggiore spesa pro capite: 2.035 euro all’anno, a fronte di una media nazionale di 1.678.
«Nel 2018», aveva dichiarato a ottobre davanti alla commissione Politiche sociali del consiglio comunale la dottoressa Daniela Spaziani, referente del Serd dell’Asl dell’Aquila, «il giocato è stato di circa 2 miliardi. Il comune dell’Aquila è il secondo in Abruzzo, subito dietro a Pescara, per giocato, con 126 milioni di euro». La provincia dell’Aquila è quella con il più alto numero di slot machine, in rapporto alla popolazione: una ogni 83 residenti. «Nel 2017 L’Aquila», aveva precisato Spaziani, «è stata tra le prime dieci province italiane per spesa pro capite, 2.204 euro a persona». Lo scorso settembre Coalizione Sociale aveva portato in consiglio comunale una mozione per limitare l’uso delle slot machine in determinate fasce orarie diurne, proposta però bocciata.(ro.ciu.)
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