Distrutte tre fioriere nel centro storico

12 Gennaio 2018

I sulmonesi chiedono maggiori controlli e la ripresa del piano per la videosorveglianza

SULMONA. Sono lì da giorni le tre fioriere distrutte di un ex ristorante in piazza Garibaldi.
I tre contenitori in legno per i fiori sono stati letteralmente distrutti in più punti, presi a calci dalla mancanza di senso civico che impera in città. Anzi, gli ultimi atti vandalici si registrano proprio in centro storico. Poco prima di Natale qualcuno aveva bucato le gomme di cinque auto in via Ciofano, mentre altri avevano imbrattato i muri dei palazzi antichi retrostanti l'Annunziata. Ora le fioriere di piazza Garibaldi.
Per questo da più parti si invoca l’aumento delle telecamere di videosorveglianza, sia per una maggiore sicurezza dei cittadini, che per la salvaguardia delle bellezze della città. A ottobre era scattata l'operazione sicurezza, col potenziamento del sistema di videosorveglianza e l'installazione di cinque nuove telecamere in altrettante zone nevralgiche sulmonesi. I punti prescelti sono stati piazza Salvatore Tommasi, dove ha sede la Biblioteca comunale (chiusa dal 2009), il cimitero, gli scavi di Ovidio e via Cornacchiola. Nel 2013 sono arrivati in città quasi 135mila euro del fondo nazionale destinato ai Comuni per la sicurezza urbana, utilizzati per ultimare e perfezionare il progetto del “Grande fratello cittadino”. Dal 2009 erano stati individuati una quarantina di punti nevralgici dove istallare gli occhi elettronici: 30 con telecamere fisse e 15 a brandeggio manuale, con un braccio d’azione di 360 gradi. La privacy viene garantita dall’oscuramento automatico del software che crea delle zone d’ombra in corrispondenza delle abitazioni private; per lo stesso motivo le registrazioni vengono distrutte automaticamente dopo 24 ore, a meno che non servano per attività di indagine. La polizia municipale che gestisce il servizio. (f.p.)
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