Ditta di surgelati dice no al tempio crematorio

8 Novembre 2021

AVEZZANO. L’approvazione in consiglio comunale del tempio crematorio, previsto nel terreno adiacente all’attuale cimitero, sta facendo discutere anche il mondo imprenditoriale. A prendere posizione...

AVEZZANO. L’approvazione in consiglio comunale del tempio crematorio, previsto nel terreno adiacente all’attuale cimitero, sta facendo discutere anche il mondo imprenditoriale.
A prendere posizione è l’imprenditore Massimiliano Di Genova, titolare della nota azienda di Surgelati Elite, che si trova nel nucleo industriale, l’area dove è previsto l’insediamento del forno crematorio.
«La città di Avezzano, con il consiglio comunale, è andata palesemente controcorrente rispetto alle decisioni assunte in questi giorni dal G20», afferma Di Genova, «con l'adozione di politiche finalizzate a ridurre le emissioni in atmosfera entro il 2050, Avezzano cosa propone? Il tempio crematorio. Alla luce dell’impatto sul territorio», sottolinea Di Genova, «è addirittura necessaria la validazione di enti sovraordinati come il Via e il Vinca. Ma non solo: l’area prescelta è vicina a opifici di immagazzinamento food, a una casa di accoglienza per anziani, a stabilimenti produttivi dove tutti i giorni si recano lavoratori. Oltretutto», chiarisce Di Genova, «a circa 500 metri ci sono il Parco e la Riserva naturale del Salviano e la piana del Fucino con le innumerevoli coltivazioni. Non si può e non si deve rimanere insensibili di fronte a tali rischi», conclude l’imprenditore, «e tutti noi abbiamo il compito di difendere i nostri territori. Per questo motivo, imprenditori, industriali e lavoratori già stanno facendo scudo per iniziare ciò che si preannuncia come una vera e propria battaglia per la salute». (p.g.)
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