Divieto di sosta nell’area della Memoria

Il Comune annuncia l’avvio dei lavori per realizzare il Parco a Piazzale Paoli. I familiari delle vittime: «Meglio tardi che mai»
L’AQUILA. È iniziata ieri la cantierizzazione di piazzale Paoli, propedeutica all’avvio dei lavori di realizzazione del Parco della Memoria dedicato alle 309 vittime del terremoto.
DIVIETO DI SOSTA. «Ancora pochi giorni e sarà possibile giungere alla posa della prima pietra», avevano dichiarato, la scorsa settimana, il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alle Opere pubbliche Vittorio Fabrizi. Per il momento, gli unici segni tangibili dell’apertura del cantiere sono i cartelli di divieto di sosta che gli operai del Comune hanno sistemato lungo il perimetro della piazza. Il divieto è permanente ed è esteso fino al prossimo 31 dicembre, ma non si sa se sarà quella, effettivamente, la data di fine lavori. Si sa solo che, una volta iniziati, questi ultimi non dovrebbero andare troppo per le lunghe, anche perché il progetto originario, quello vincitore del bando indetto dal Comune nel lontano 2013 è stato significativamente ridimensionato, in seguito, soprattutto in seguito alle osservazioni avanzate dai residenti della zona, che erano arrivati addirittura a promuovere una raccolta firme per chiedere che l’opera si facesse altrove.
PROGETTO RIDIMENSIONATO. Secondo l’idea iniziale, il parco avrebbe dovuto svilupparsi su tre livelli: un primo livello situato sullo stesso piano della Villa comunale; un livello intermedio, che avrebbe dovuto presentare una pavimentazione frammentata e dei ruderi a ricordo; e, infine, un terzo livello situato proprio all’altezza del piazzale, dov’erano previste una fontana monumentale, con incisi i nomi delle vittime, e un obelisco alto 16 metri. La bozza originaria prevedeva l’eliminazione della scalinata che da viale Crispi scende fino a piazzale Paoli e l’abbattimento di una quindicina di alberi. Proprio la cancellazione dei gradini e il taglio delle piante erano i particolari sui quali si erano appuntate le critiche degli abitanti, che lamentavano anche la perdita dei parcheggi che la realizzazione del memoriale avrebbe comportato. Nella nuova versione, sono stati salvati sia gli alberi che la scalinata mentre l’obelisco è stato “accorciato” di qualche metro (da 16 è sceso a 10). L’opera verrà a costare all’incirca 700mila euro: 87mila li metterà Eataly, il resto il Comune dell’Aquila.
I FAMILIARI DELLE VITTIME. «È sacrosanto che ci sia un luogo che racconti quello che è accaduto, affinché certe tragedie non si ripetano più», commenta Antonietta Centofanti, presidente del comitato familiari delle vittime della Casa dello studente. «Il percorso per arrivare a questo momento è stato a dir poco accidentato, non neghiamo che alcune polemiche a cui abbiamo assistito ci abbiano molto amareggiato. Il progetto, però, è bello ed è stato fatto con una procedura trasparente. Certo, sono passati dieci anni e si sarebbe potuto fare prima. Ma arrivati a questo punto l’importante è che si faccia. Speriamo che in tempi brevi possa sbloccarsi anche l’iter per la realizzazione del memoriale della Casa dello Studente».
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