Dolore cronico, l’Isal realizzerà il primo centro di alto livello

Il progetto consentirà di migliorare la qualità dell’assistenza e della terapia ai tanti pazienti D’Andrea: ci riempie di orgoglio avere in Centro Abruzzo questa nuova creatura della Fondazione
SULMONA. La Valle Peligna ospiterà, grazie alla Fondazione Isal, il primo centro di alto livello, per la ricerca del dolore cronico complesso. Ad annunciarlo è l’ex primario di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona, Gianvincenzo D’Andrea presidente dell’associazione nazionale “Amici della Fondazione Isal” e vicepresidente della Fondazione stessa. Si tratta di un percorso avviato da anni dall’Isal, mirato a realizzare in Italia questo importantissimo centro che costituisce un significativo passo in avanti nel miglioramento della qualità dell’assistenza e della terapia nei confronti di tantissimi persone in Italia che vedono la loro vita quotidiana sconvolta dalla sofferenza prodotta da una malattia, il dolore cronico complesso, che spesso non dà tregua. «Desidero esprimere tutta la soddisfazione, mia personale e della Fondazione Isal, per l’importante risultato raggiunto», afferma l’ex primario D’Andrea. «Con la prossima attivazione nel territorio della Valle Peligna di un centro di ricerca e cura per il dolore cronico complesso (una struttura unica nel suo genere nel panorama sanitario nazionale), viene dato inizio a un’attività che avrà notevoli e diverse ricadute positive nel trattamento delle patologie dolorose croniche di elevata gravità. Inoltre sono felice del fatto che questa “nuova creatura” della Fondazione Isal prenda vita proprio nel Centro Abruzzo. È la migliore risposta all’apprezzamento e al sostegno che in questi anni mi sono stati manifestati da tanti, aziende e privati cittadini, sempre al nostro fianco nelle diverse iniziative realizzate a favore dei malati di dolore cronico. Questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie alle tantissime persone che affiancano e sostengono la Fondazione Isal e tutte le sue attività», conclude D’Andrea. «A tutte loro va il mio ringraziamento e, ne sono certo, quello dei malati di dolore cronico». I particolari del progetto e soprattutto il luogo dove sarà realizzato l’hub, saranno resi noti nel corso della presentazione che la Fondazione Isal ha annunciato per la seconda metà di giugno.
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