Dolore per l’addio a papà Domenico

Celano, il 45enne stroncato da una malattia. Lascia la moglie e due figli piccoli
CELANO. Dolore e commozione nella chiesa di Santa Maria Valleverde a Celano per l’ultimo saluto a Domenico Fidanza. Padre di due figli piccoli, Fidanza si è spento all’età di 45 anni nella sua casa di via Palombara Cellini a Celano circondato dall’affetto della sua famiglia. A strapparlo per sempre all’affetto dei suoi cari una grave malattia che aveva scoperto di avere solo qualche mese fa. Il 45enne ha lottato con tutte sue forze per amore della sua famiglia e dei figli che erano la luce dei suoi occhi.
A Celano lo conoscevano tutti come Zigulì, un affettuoso nomignolo che Domenico Fidanza si portava dietro fin da quando era bambino.
La morte dell’uomo ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Celano. Fidanza viveva con la moglie e i figli nel rione Borgo Bussi di Celano, ma per via della sua professione era conosciuto e stimato in tutto il territorio. Lavorava come termoidraulico alle dipendenze di una nota ditta che presta servizio in diverse zone della Marsica. In particolare Fidanza si occupava dell’installazione della manutenzione delle caldaie. In passato aveva lavorato anche nel gruppo Maccaferri e Pittini. Con il suo carattere buono e gioviale era riuscito in poco tempo a conquistare il cuore dei suoi colleghi di allora che a distanza di anni si sono detti addolorati per la sua prematura scomparsa ricordandolo ancora oggi come «un ragazzo d’oro, serio e con tanta voglia di lavorare. Sempre allegro, positivo e presente nei momenti di difficoltà». Tanti i messaggi di cordoglio per questo papà strappato alla vita troppo presto. Ancora increduli e affranti dal dolore, gli amici e i parenti lo descrivono come «un marito e un padre amorevole. Instancabile lavoratore. Una persona di cuore, sempre con il sorriso sulle labbra e disponibile ad aiutare il prossimo». Domenico Fidanza lascia la moglie Paola e i figli Samuele e Matteo. (f.d.m.)
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