Domiciliari e braccialetto elettronico per Di Silvio

AVEZZANO. Torna ai domiciliari, dopo una lunga custodia cautelare in carcere, Cristian Di Silvio, 34 anni, accusato dei reati di usura e tentata estorsione. Un video che lo ritraeva mentre metteva...
AVEZZANO. Torna ai domiciliari, dopo una lunga custodia cautelare in carcere, Cristian Di Silvio, 34 anni, accusato dei reati di usura e tentata estorsione. Un video che lo ritraeva mentre metteva in atto la presunta estorsione, fu diffuso a maggio dello scorso anno.
Tutto nasce da un’operazione del Nucleo mobile della Guardia di finanza di Avezzano, scaturita a seguito di un’indagine disposta dal procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino Morichini, e finalizzata alla repressione dei reati di usura ed estorsione. Venne raccolto anche materiale video e audio, realizzato con strumentazione nascosta. L’accusato, dopo essere stato monitorato per un considerevole arco di tempo, era stato arrestato in flagranza un anno fa, a seguito della registrazione del video girato all’interno dei locali di un imprenditore di Avezzano. L’arresto era stato convalidato dall’allora gip del tribunale di Avezzano, Anna Carla Mastelli, e Di Silvio rinchiuso nella casa circondariale. Dall’operazione erano scaturiti due procedimenti connessi. In uno è stato avviato il giudizio abbreviato, con sentenza a firma del giudice per le indagini preliminari Maria Proia, il 29 gennaio scorso e condanna alla pena di tre anni e 4 mesi di reclusione, sentenza oggetto di appello. Nel secondo procedimento, il 20 gennaio, era stata applicata una nuova misura di restrizione carceraria per gli stessi reati nei confronti di altri tre imprenditori locali.
Dopo diverse richieste di scarcerazione da parte degli avvocati Roberto Verdecchia e Antonio Milo, con un provvedimento del gip di Avezzano Mario Cervellino è arrivata la scarcerazione con gli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico. (p.g.)
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