Dompé, Menarini e Sanofi donano l’ambulanza al 118

Consegnato un assegno di 50mila euro con cui verrà acquistato il mezzo I manager delle aziende farmaceutiche: «Continueremo a investire qui»
L’AQUILA. «Venite all’Aquila per vedere cosa significa essere un’azienda farmaceutica. Questa città è l’emblema del settore farmaceutico in Italia». È tutto nella parole pronunciate da Lucia Aleotti, azionista e membro del Board di Menarini, il senso dell’iniziativa voluta da Dompé, Sanofi Aventis e Menarini, in occasione del decennale del sisma. «Ci siamo e continueremo a esserci, con un impegno più forte che mai», le parole di Sergio Dompé, amministratore delegato dell’omonimo gruppo. Un radicamento al territorio confermato anche da Hubert de Ruty, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia. E per suggellare il patto di alleanza con la città- tra le dieci province italiane leader nel comparto farmaceutico che ha assorbito, negli ultimi cinque anni, il 55% dell’export locale, le tre aziende hanno staccato un assegno di 50mila euro, consegnato al responsabile del 118 dell’ospedale San Salvatore, Gino Bianchi. Non prima di aver pubblicamente ringraziato gli aquilani «se siamo ancora qui a produrre è grazie alla tenacia di questo popolo» e aver consegnato una medaglia d’oro all’ingegnere Sergio Basti, comandante dei vigili del fuoco dell’Aquila nel 2009.
POLO D’ECCELLENZA. «Il settore farmaceutico ha trovato in questo territorio una volontà così forte di rinascita che è lo specchio della propria volontà», ha dichiarato Aleotti. «Per sviluppare un farmaco occorrono mediamente dieci anni, tanti tentativi, fallimenti e investimenti. Allo stesso modo L’Aquila ha saputo, attraverso le difficoltà, creare aziende più forti del 2009, che hanno portato qui produzioni che erano all’estero, società come Menarini e Dompé che hanno aumentato la loro capacità produttiva. Nel 2009, come azienda, producevamo 40 milioni di confezioni al giorno, oggi chiudiamo con 80 milioni, destinati a pazienti di 60 Paesi nel mondo». Aleotti ha ricordato come «lo stabilimento di Pile, inaugurato nel 1993, contava 25 anni fa appena 15 dipendenti. Oggi sono 139 e, grazie all’utilizzo di tecnologie di produzione all’avanguardia, producono 73 milioni di confezioni per 1 miliardo e 650 milioni di compresse».
INVESTIMENTI. «A dieci anni dal sisma, Dompé dice grazie agli aquilani, alle forze dell’ordine e alle persone che lavorano e vivono in questo territorio», ha sottolineato Sergio Dompé. «Un impegno, il nostro, che non si è mai arrestato, grazie alla volontà dei nostri collaboratori che, a poche settimane dal sisma, hanno ripreso appieno la propria attività. Una comunione d’intenti che si è tradotta in investimenti, che hanno fatto crescere lo stabilimento Dompé. L’Aquila vanta da una parte la produzione, a livello globale, della forma ricombinante di Nerve Growth Factor, molecola frutto della ricerca italiana, divenuta terapia per il trattamento di una grave malattia rara; dall’altra, l’attività del più grande granulatore in uso in ambito farmaceutico a livello internazionale». Dal 1993 il sito Dompé è stato oggetto di un piano di continui investimenti, per un valore complessivo di 200 milioni di euro.
VILLAGGIO SANOFI. De Ruty, di Sanofi, ha ricordato l’impegno dell'azienda per non interrompere la produzione: «A due giorni dal terremoto i nostri dipendenti hanno trovato in un campo-tenda allestito dentro lo stabilimento, un ambiente protetto. La produzione è stata riavviata dopo appena 21 giorni. A cinque mesi di distanza, abbiamo inaugurato un villaggio temporaneo capace di ospitare 500 persone, con spazi per sport e socialità. Questo è, per noi, essere una comunità e fare impresa».
ISTITUZIONI. La consegna dell’assegno da 50mila euro è avvenuto, a Palazzo Fibbioni, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi. «A queste tre aziende», ha detto Biondi, «va riconosciuto il merito di aver contribuito in modo decisivo alla ripartenza della città dopo il sisma 2009, proseguendo con gli investimenti e il potenziamento delle strutture». Presenti anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì.
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