«Don Giuseppe non faccia il Savonarola»

La Pezzopane: lo preferisco pastore di anime a rottamatore, le sue sono dichiarazioni qualunquistiche
L’AQUILA. La parlamentare aquilana Stefania Pezzopane (Partito democratico) usa un po’ di ironia, ma non risparmia un giudizio secco e perentorio nei confronti delle dichiarazioni di monsignor Giuseppe Molinari, assai critiche nei confronti della classe dirigente.
«Voglio troppo bene a don Giuseppe», esordisce la senatrice del Pd, «mio indimenticabile professore di religione al Liceo Classico Cotugno, ma lo preferisco pastore di anime, piuttosto che nelle vesti di un Savonarola/rottamatore. Le sorti della città già vedono molti giovani in posti decisivi. Ed è un processo ovvio ed inarrestabile. Ma contrapporre così giovani/adulti, ai limiti di uno scontro generazionale non è da buon pastore».
La Pezzopane azzarda un paragone con uno dei partiti al centro dell’attenzione mediatica.
«Io trovo molto qualunquismo nelle sue affermazioni», aggiunge, «al limite del grillismo pasticciato e contraddittorio. La politica è fatta di uomini e donne con tutte le loro imperfezioni, ma proprio in questa città, pur coi limiti e con gli errori, si è data prova di un grande coraggio e capacità. La città ha rischiato di morire e per fortuna c’è stata una bella reazione pur nelle drammatiche difficoltà».
Non manca un riferimento all’attuale pontefice. «Come ci insegna papa Francesco», osserva la Pezzopane, «la Chiesa svolge un ruolo se torna a essere umile e semplice e se cura se stessa eliminando interessi torbidi e affaristici».

