Donatelli: «Negozianti stremati dai lavori» Cardone rivela i tempi

AVEZZANO. Confcommercio non gradisce la nuova chiusura del centro città per tre mesi, che «ha ridotto ancora il numero dei parcheggi, creando confusione tra i consumatori, che andranno a spendere...
AVEZZANO. Confcommercio non gradisce la nuova chiusura del centro città per tre mesi, che «ha ridotto ancora il numero dei parcheggi, creando confusione tra i consumatori, che andranno a spendere altrove».
I commercianti, afferma Roberto Donatelli, «sono allo stremo: la feroce crisi, unita ai cambiamenti di viabilità nelle zone del centro per i lavori in corso, porterà al crollo degli introiti: 90 giorni di lavori, stando alla delibera, con altri posti auto persi per i doppi sensi di marcia, penalizzano a dismisura il settore commercio del centro spingendo la clientela a fare shopping in altre aree. Rivendichiamo il diritto di lavorare». L’apertura del cantiere, infatti, soprattutto lungo le strade limitrofe, dove è scattato il divieto di transito e di sosta, ha assestato un duro colpo alle attività commerciali.
La chiusura, però, se non accadono intoppi, potrebbe essere un po’ meno lunga, in particolare ai due incroci. «Il primo a riaprire», afferma il progettista e direttore di cantiere, l’ingegnere Giancarlo Cardone, «sarà quello di corso della Libertà, verso la metà di maggio, dove inizierà il lavoro di pavimentazione, con passaggio successivo all’altro incrocio. Entro la fine di maggio, anche l’altro sarà riaperto a metà per consentire in transito a scendere verso via Corradini. Via Marconi, invece, resterà chiusa fino a fine lavori».
Sempre sul versante centro, Confcommercio, dopo un incontro del direttivo con l’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, incentrato sul report del mercato alla Campana della pace, esorta l’amministrazione De Angelis a «non cancellare tanti anni di storia del mercato. Il test», riprende Donatelli, «non ha dato risposte concrete, mentre dal report, stilato dal gruppo di lavoro, si evince che la tanto sbandierata sicurezza non c’è neanche alla zona nord, pertanto chiediamo che, per il bene di tutti, il mercato torni in centro».
Altra nota dolente per il direttivo Confcommercio il ritardo nella programmazione e nella comunicazione del cartellone eventi estivi. «È fondamentale sfruttare gli eventi estate», conclude, «e promuoverli con un largo anticipo, per attirare gente. Però un assessore alle attività produttive e al turismo senza portafoglio, quali manifestazione potrà realizzare anche se di concerto con le associazioni di categoria?». (m.s.)
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