Donazione ai rifugiati dell’Ucraina nel segno di Gian Mauro Frabotta

11 Maggio 2022

L’associazione dedicata a una delle vittime del Velino raccoglie fondi per le famiglie ospitate nella Marsica I genitori dell’ingegnere scomparso: «Grazie di cuore». Il direttore della Caritas: «Aiuti necessari»

AVEZZANO. Il sorriso di Gian Mauro Frabotta rivive sui volti dei bambini ucraini grazie all’amore e alla forza dell’associazione a lui dedicata. Il grande dolore per la sua morte, avvenuta il 26 gennaio 2021 durante un’escursione sul Monte Velino (con Frabotta c’erano Gianmarco Degni, Valeria Mella e Tonino Durante), ha generato un moto di solidarietà e altruismo. I genitori e gli amici del 31enne, ingegnere dell’Eni a Milano, si sono subito attivati per organizzare iniziative per le persone meno fortunate in suo ricordo. È nata così l’associazione “Gian Mauro Frabotta odv - ets. Cercatore di meraviglie oltre i confini” che, nonostante sia attiva da poco più di un anno, ha già promosso 4 borse di studio per i ragazzi del Liceo scientifico, dove anche Frabby, come lo chiamavano gli amici, aveva studiato, e poi giornate di donazione sangue e raccolte fondi. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, riguarda l’Ucraina dove ormai da 83 giorni si combatte una guerra causata dall’invasione russa. A marzo scorso il papà Mauro, noto commerciante, aveva annunciato che nell’Istituto comprensivo “Sabin” di Capistrello, scuola dove lavora la moglie Maddalena (Lena) Stasio, era partita una raccolta fondi per la popolazione ucraina il cui ricavato sarebbe stato interamente devoluto all’associazione “Gian Mauro Frabotta odv-ets”. L’iniziativa si è poi allargata e a distanza di poche settimane, ancora una volta, la solidarietà del popolo marsicano si è concretizzata al meglio e proprio i genitori di Gian Mauro hanno annunciato come saranno impegnati i fondi. «Io e mia moglie Lena, vogliamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per il cospicuo contributo a favore della raccolta Emergenza Ucraina promossa dall'associazione intitolata a nostro figlio Gian Mauro», sottolineano i coniugi Frabotta, «la raccolta fondi, per l’assistenza ai profughi della guerra in Ucraina, ha raggiunto la considerevole cifra di 2.410 euro, devoluti interamente, tramite questa associazione, alla Caritas diocesana dei Marsi che si occuperà della distribuzione, nel territorio, di beni di prima necessità alle famiglie sradicate e fuggite dalla loro terra e dai loro affetti più cari. Il vostro generoso contributo avrà un ruolo importante per tutto il popolo ucraino. Grazie a tutti di vero cuore per la grande sensibilità dimostrata con la vostra solidarietà». Soddisfazione per questo gesto altruistico è stata espressa dalla Caritas diocesana che ogni giorno opera per prestare assistenza alle famiglie bisognose del territorio e non solo. «Ringraziamo la famiglia Frabotta e l’associazione dedicata a Gian Mauro per questo importante gesto», spiega il direttore don Carmine Di Bernardo, «li ringraziamo dal profondo del cuore perché ne abbiamo veramente bisogno. Alla pandemia si è aggiunta anche la guerra e di persone di aiutare ce ne sono veramente tante».
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