Donazioni, la città ringrazia gli Stati

31 Agosto 2019

Il 10 settembre arriveranno i diplomatici delle nazioni che sostennero L’Aquila con fondi per 20 milioni per la ricostruzione

L’AQUILA. Un evento per esprimere gratitudine e riconoscimento nei confronti dei Paesi stranieri che, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, aiutarono L’Aquila con donazioni a sostegno della ricostruzione. “L’Aquila Ringrazia”, questo il nome scelto per la giornata, organizzata dall’amministrazione comunale, si svolgerà il pomeriggio di martedì 10 settembre, a partire dalle 16, a Palazzo Pica Alfieri. A illustrare l’iniziativa sono stati ieri in conferenza stampa il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore con delega alle relazioni internazionali Fabrizia Aquilio, affiancati dalla soprintendente Alessandra Vittorini, da Fabrizio Pica Alfieri, che ha messo a disposizione il palazzo per la cerimonia, e da Fabrizio De Agostini Dragonetti de Torres, presidente dei Solisti Aquilani e per 35 anni al servizio della diplomazia italiana. «Hanno dato conferma gli ambasciatori di Russia, Francia ed Estonia», ha affermato Fabrizia Aquilio, «e arriveranno a breve le comunicazioni dei rappresentanti delle sedi diplomatiche di Giappone, Canada, Australia, Germania, Israele, Kazakistan e Argentina». Le donazioni degli Stati esteri in favore dell’Aquila ammontano a poco più di 20 milioni di euro. La mobilitazione internazionale scattò quasi subito, anche se subì un’impennata con il G8. Anche se, come si ricorderà, non tutte le promesse fatte in quei giorni da capi di Stato e di governo sono state effettivamente mantenute. Tra i Paesi benefattori, la più generosa è stata la Russia, che ha donato circa 9 milioni di euro, utilizzati per il restauro di Palazzo Ardinghelli (prossimo alla riapertura) e della chiesa di San Gregorio Magno nell’omonima frazione. Nella lista dei “donatori” ci sono anche il Kazakistan (1,7 milioni, usati per il restauro dell’oratorio di San Giuseppe dei Minimi); la Germania (3 milioni, impiegati per il restauro della chiesa di San Pietro Apostolo di Onna, ai quali vanno aggiunti altri fondi che hanno finanziato la costruzione di Casa Onna e la redazione del masterplan per la ricostruzione del borgo); Israele (70mila euro, serviti a cofinanziare la realizzazione del centro polivalente universitario di Campo di Pile); Giappone (6,6 milioni, spesi per il PalaJapan e l’auditorium del conservatorio Casella); Estonia (100mila euro, usati per la riattivazione di alcuni macchinari del San Salvatore); Canada (4,5 milioni, impiegati per la realizzazione del centro polivalente universitario di Coppito); Australia: (3 milioni, finiti nel plafond che finanzierà il progetto di riqualificazione di piazza d’Armi).
Alle donazioni in denaro vanno poi aggiunte altre forme di sostegno meno “visibili” e tangibili, come quelle dell’Argentina, che finanziò le borse di studio di studenti universitari. (ro.ciu.)
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