Donna affetta da encefalite ma ora è fuori pericolo

4 Luglio 2019

Era stata ricoverata al San Salvatore in seguito a febbre alta e forte mal di testa Decisiva l’individuazione immediata della patologia bloccata sul nascere

L’AQUILA. Nei giorni scorsi era stata ricoverata al San Salvatore una donna affetta da encefalite. Ora, l’Asl fa sapere che le condizioni sono migliorate e la paziente dovrebbe essere fuori pericolo.
La giovane aquilana, in particolare, era stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo abruzzese con febbre alta, stato confusionale e mal di testa. I medici hanno individuato per tempo i sintomi e hanno potuto somministrare le cure adatte cui l’organismo ha ben risposto.
Encefalite, in particolare, è il termine con cui i medici identificano l’infiammazione dell’encefalo, il quale costituisce, insieme al midollo spinale, il sistema nervoso centrale (Snc).
Le encefaliti rappresentano un’emergenza medica, quindi richiedono un trattamento immediato.
Più della metà dei casi di encefalite insorge per cause sconosciute (o non identificabili). Nella restante porzione di casi, i fattori scatenanti più comuni sono le infezioni virali e le anomalie del sistema immunitario; meno frequenti sono i casi di encefalite sostenuti da infezioni batteriche, protozoarie o fungine.
In genere, le encefaliti esordiscono con una sintomatologia che ricorda una semplice influenza. Nel giro di 24-48 ore, però, determinano la comparsa di sintomi sempre più gravi e debilitanti. Per cui occorre agire subito.
Una diagnosi precoce e precisa di encefalite è molto importante, come avvenuto nel caso del San Salvatore, perché permette al medico di iniziare precocemente le terapie più appropriate.
Il trattamento dipende dalle cause scatenanti e, nei casi più gravi, prevede anche il ricovero ospedaliero del paziente, che è stato decisivo per la guarigione.
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