Donna picchiata sul lavoro, scatta l’indagine

Moldava 30enne aggredita in un locale notturno nelle Marche: ora è ricoverata a Sulmona con fratture
SULMONA. Picchiata brutalmente dal suo datore di lavoro finisce in ospedale. Vittima dell'aggressione è una 30 enne di origine moldava, che è stata ricoverata con fratture nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Sulmona. La giovane, che stava lavorando in un locale notturno del territorio marchigiano, sarebbe stata afferrata per i capelli e strattonata sul pavimento della struttura dal suo capo servizio. Un'aggressione avvenuta nel corso di un litigio che le ha causato una frattura al braccio e a due dita della mano destra, come diagnosticato dai medici del pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona.
La 30enne, che guarirà in un mese, è stata ricoverata nel reparto di ortopedia per proseguire le cure. Qui sarà sottoposta a un intervento chirurgico che sarà effettuato nei prossimi giorni dall'equipe sanitaria diretta dal primario, Fabio Lombardi.
Subito dopo l'aggressione la 30enne moldava si era recata nel pronto soccorso dell'ospedale più vicino, salvo poi spostarsi a Sulmona, città che abitualmente frequenta perché il fidanzato vive in Valle Subequana.
La vicenda è stata segnalata immediatamente al commissariato di polizia per le indagini del caso. La squadra volante ha ritirato il referto stilato dal pronto soccorso e ha raccolto la testimonianza della vittima per fare chiarezza sulle modalità e sulle circostanze dell'aggressione, in modo tale da ricostruire tutti i particolari. Una situazione delicata dal momento che, in passato, la 30enne era stata aggredita in circostanze simili in un altro locale notturno della Marsica. La polizia, con l'attività d'indagine che è stata subito avviata, vuole capire se si tratta di una semplice violenza avvenuta sul posto di lavoro o se, dietro quelle botte, possa esserci altro.
Al momento la giovane è ancora sotto shock tanto che non ricorda nemmeno il nome del titolare del locale dove è avvenuto il fatto. Intanto la procura della repubblica di Fermo, competente per territorio, ha aperto un fascicolo sulla vicenda e ha delegato i poliziotti sulmonesi per seguire la fase preliminare dell'indagine. (a.d.a.)

