Dopo 4 anni non c’è ancora la statua dedicata a Taccone
AVEZZANO. Quattro anni non bastano al Comune per “rimettere in sella” Vito Taccone. Era il 2014 quando sul valico del Monte Salviano fu rubata la statua dedicata al Camoscio d’Abruzzo, ritrovata in...
AVEZZANO. Quattro anni non bastano al Comune per “rimettere in sella” Vito Taccone. Era il 2014 quando sul valico del Monte Salviano fu rubata la statua dedicata al Camoscio d’Abruzzo, ritrovata in tempi record, nel giro di 48 ore, dalla polizia, mobilitata per riparare a quell’affronto alla città e all’ex garzone di fornaio. Un impegno investigativo inutile o quasi: a distanza di oltre 48 mesi, infatti, l’opera realizzata dall’artista Bruno Morelli, installata dall’amministrazione Di Pangrazio il 18 ottobre 2012, rubata la notte del 26 giugno 2014 e recuperata dagli agenti 2 giorni dopo, è chiusa in qualche scantinato. A riaccendere i riflettori sul monumento all’indimenticato campione, che portò in alto il nome di Avezzano, ora ricordato sul Salviano solo dal basamento sul quale era stata fissata la statua di Taccone in sella alla bici, è l’artista che doveva riassemblare i pezzi ritrovati dalle forze dell’ordine e riconsegnati al Comune. Bruno Morelli, pur assumendosi in parte la responsabilità del mancato riassemblaggio «per motivi di salute», punta il dito contro le «rigidità» dell’amministrazione De Angelis e si chiama fuori. «Il progetto Taccone», afferma, «non decolla». «Adesso l’amministrazione può giustificare la mancata partenza del restauro dando la colpa al sottoscritto. Ma ho dato un’alternativa, attraverso un’équipe specializzata, con la mia supervisione a titolo gratuito». (m.s.)
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