Doppi turni nelle scuole dietrofront del sindaco

16 Settembre 2016

Si resta nei “vecchi” edifici ma niente lezioni di pomeriggio per 500 studenti La Casini rassicura i genitori: entro tre mesi trasferiremo i ragazzi nei Musp

SULMONA. Dopo l’alzata di scudi dei genitori, il sindaco fa dietrofront e insieme ai dirigenti scolastici trova le soluzioni per eliminare i doppi turni per 500 studenti. Niente lezioni di pomeriggio ma si resta nei vecchi edifici scolastici definiti agibili ma sismicamente a rischio. Ciò significa che in caso di terremoto non è certo che le scuole restino in piedi. Ed è proprio quest’ultimo punto che preoccupa i genitori che fino a tarda sera si sono riuniti sul da farsi: se andare avanti con la protesta non mandando a scuola i loro figli negli edifici che reputano pericolosi e non sicuri o se accettare le soluzioni proposte da Annamaria Casini e dai dirigenti scolastici che in sostanza lasciano la situazione così com’era quando è iniziata la protesta. E alla fine hanno accettato le assicurazioni del sindaco: la Casini ha promesso che entro tre mesi i ragazzi usciranno dai vecchi edifici e andranno nei Musp.

«Il comitato scuole sicure informa che a seguito di una riunione tecnica interna, ha deliberato di rinviare a data da destinarsi, la manifestazione prevista per sabato 17 settembre in piazza Garibaldi a Sulmona», hanno annunciato a tarda sera i genitori, «in attesa di venire in possesso della documentazione tecnica richiesta, necessaria per conoscere la tipologia di lavori e di interventi (miglioramento o adeguamento sismico) in tutti gli edifici scolastici presenti nel territorio di Sulmona». Le ultime novità decise ieri mattina per eliminare i doppi turni riguardano il liceo Mazara, che oltre alle 4 aule per le medie che osservano il tempo prolungato (mattina e pomeriggio), metterà a disposizione altre 3 aule, consentendo ai ragazzi del tempo ordinario di andare a scuola la mattina; altre 3 classi, invece, saranno ospitate al piano terra della Capograssi. Le classi della Lola Di Stefano resteranno al primo piano della stessa scuola, come anche gli allievi della Serafini faranno lezioni al piano terra dello stesso edificio, incluse le 5 classi che fino a ieri si ipotizzava andassero alla scuola media Ovidio. «Il meticoloso lavoro in sinergia con i presidi e dirigenti scolastici è un esempio di collaborazione, disponibilità e condivisione di un problema per cercare la soluzione più adeguata», ha commentato il sindaco Casini, «per evitare i doppi turni».

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