Dottorato di tre anni per promuovere le vallate marsicane

2 Novembre 2021

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Un dottorato del Politecnico di Milano sarà operativo per tre anni nella Valle del Giovenco, nella Valle Roveto e nella Vallelonga per studiare un sistema in grado di...

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Un dottorato del Politecnico di Milano sarà operativo per tre anni nella Valle del Giovenco, nella Valle Roveto e nella Vallelonga per studiare un sistema in grado di valorizzare le varie forme di turismo territoriale, la produzione agricola, artigianale ed enogastronomica con l’obiettivo di rilanciare il territorio e contrastare lo spopolamento. È al terzo posto della graduatoria dei 40 dottorati universitari destinati alle aree interne italiane la zona Valle del Giovenco-Valle Roveto- Villavallelonga, coordinata dal Comune di Lecce nei Marsi con capofila il Comune di Morino in convenzione con il Politecnico di Milano che ha presentato un progetto e ottenuto il sostegno del Governo. Questa vasta area della Marsica avrà per tre anni degli studiosi che elaboreranno le linee guida per il recupero e la valorizzazione di manufatti edilizi e di percorsi montani dismessi, ma anche di attività economiche, con l’obiettivo finale di non far morire questi paesi. «Continuiamo con coerenza a perseguire l’obiettivo di rendere l’intera area dinamica sul piano progettuale e coesa sul piano istituzionale», hanno commentato i sindaci di Lecce nei Marsi, Gianluca De Angelis, Morino, Roberto D’Amico, San Vincenzo Valle Roveto Carlo Rossi, Balsorano Antonella Buffone e Civita D’Antino Sara Cicchinelli, «al fine di determinare un elemento attrattivo per i nostri territori e per le risorse umane e produttive che hanno una grande tradizione di pregio e devono essere rinnovate e orientate alla qualità e all’innovazione. Abbiamo proposto anche altri progetti di ricerca, che speriamo in futuro possano essere sostenuti dal Governo. Garantiremo attiva presenza e collaborazione istituzionale sia con la nostra Regione sia con tutte le aree interne abruzzesi, con le quali abbiamo costituito una comunità forte e collaborativa che potrà dare forte impulso e prospettiva per tutti i territori coinvolti». (e.b.)
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