«Doveroso adoperarsi per la palla ovale»

6 Ottobre 2017

Ecco la lettera che il presidente della giunta regionale ha inviato al Centro sulla vicenda sportiva

Il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso interviene in relazione alla crisi del rugby all’Aquila.

«Gentile direttore, è indubbio che lo sport svolga una funzione sociale preziosa, non solo per chi lo pratica ma anche per chi ne fruisce da spettatore o tifoso. In questo senso mi preme far sì che una disciplina tradizionalmente radicata a L’Aquila e provincia – il rugby – abbia da parte delle istituzioni locali il riguardo che le spetta.
È notizia di questi giorni che L’Aquila Rugby Club sia in forte difficoltà, al punto da non aver potuto disputare la prima giornata del campionato di serie A. Una situazione mortificante non solo per gli appassionati ma anche per la città, il cui nome è sempre stato associato alla palla ovale, che le ha regalato momenti indimenticabili nell’arco degli ultimi 80 anni. Ritengo doveroso, da parte di tutti gli attori istituzionali, adoperarsi affinché L’Aquila Rugby Club possa essere messo in condizione di giocare un campionato all’altezza del rango che la città si aspetta. Mi aspetto anche una forte risposta dalla classe imprenditoriale, soprattutto da quei settori peculiari che traggono lavoro e benefici dalla presenza del cantiere più grande d’Europa e che hanno le dimensioni per essere di aiuto. Esiste una responsabilità sociale da parte di chi fa introiti su un territorio, per la quale una parte di quel guadagno va reinvestita nei luoghi che l’hanno generato.
Un amministratore degno di questo nome deve saper creare un dialogo tra i segmenti della società per ottenere un risultato che stia a cuore ad un’intera comunità. È con questo spirito che mi preme organizzare - coordinatamente con sindaco, presidente della Provincia, Prefetto e altre espressioni esponenziali della comunità aquilana e abruzzese - un tavolo di lavoro e di confronto per fare il punto della situazione e tracciare un percorso volto a realizzare interventi e azioni utili. L’ho fatto in passato per la pallanuoto di Pescara da presidente della Provincia e con gli “Amici della Pescara calcio” da sindaco; ho piacere di farlo come presidente di Regione per il rugby e per ciò che esso rappresenta nell'anima comunitaria della città capoluogo di regione. L’impasse che si è creata può essere risolta soltanto con il contributo di tutti, nessuno escluso. A questa chiamata siamo convocati in quanto abruzzesi che amano la propria terra e che non vogliono lasciar morire uno dei simboli del territorio».