Draghi e Carfagna alla cerimonia per aprire il Parco della Memoria

24 Settembre 2021

Il premier e il ministro per il Sud accettano l’invito del sindaco Biondi: martedì saranno in città Prevista la firma dello stanziamento dei fondi per la ricostruzione. E a Pescara arriva Mattarella

L’AQUILA. Atteso per anni, aperto e subito chiuso a ridosso del 6 aprile, nel 12° anniversario del sisma, e poi lasciato a se stesso. È una storia lunga, anche se molto resta ancora da scrivere, quella del Parco della Memoria. Spazio evocativo per ciò che rappresenta come sacrario dedicato alle 309 vittime del terremoto, ma anche per il legame indissolubile col ricordo di Antonietta Centofanti, che l’ha voluto fino all’ultimo dei suoi giorni. Quel luogo e il suo significato saranno celebrati martedì da due alte cariche dello Stato.
la visita del premier
Il capo del governo Mario Draghi e il ministro per il Sud Mara Carfagna arriveranno in città per partecipare alla cerimonia di inaugurazione del Parco. Nello stesso giorno a Pescara ci sarà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’annuncio della presenza di Draghi è del sindaco Pierluigi Biondi che, nei mesi scorsi, ha rivolto l’invito al presidente del Consiglio dei ministri, mantenendo costanti contatti con il suo entourage per la conferma della presenza. La certezza è dunque arrivata ieri con la comunicazione, da parte di Palazzo Chigi, che il premier sarà l’ospite d’onore, insieme al ministro Carfagna, alla cerimonia. Strettissimo resta il riserbo su orari e programma della visita: il rigido protocollo che scandisce gli appuntamenti istituzionali del capo del governo non ammette deroghe. I dettagli si avranno sabato o lunedì, proprio a ridosso della cerimonia. La visita del premier, però, avrà anche un altro momento significativo. Draghi, infatti, parteciperà anche alla firma dell’avvio dell’ultimo procedimento di concessione di contributo per la ricostruzione privata.
la storia recente del luogo
Le emozioni, però, saranno tutte concentrate nell’inaugurazione del Parco della Memoria. Il taglio del nastro, inizialmente previsto per il 5 aprile, il giorno precedente al 12° anniversario del sisma, è stato rinviato anche causa Covid, su richiesta degli stessi familiari delle vittime, per poter permettere a un numero maggiore di persone di partecipare alla cerimonia. «Abbiamo aspettato 12 anni per vedere realizzato questo luogo simbolico», aveva spiegato la portavoce del Comitato dei familiari delle vittime del sisma, la compianta Antonietta Centofanti, «e ci dispiacerebbe se a poter partecipare fossero in pochissimi, magari neanche tutti i parenti delle vittime». Nel frattempo, sono stati completati i lavori di rifinitura dopo la posa dell’obelisco al centro della vasca bordata coi nomi delle vittime del sisma. Proprio in quello spazio, aperto solo per quell’occasione, è stata ricordata Antonietta Centofanti, scomparsa a fine aprile.
sporcizia e abbandono
Nei mesi successivi il Parco è rimasto in una sorta di terra di nessuno. Le fontane senz’acqua, l’erba alta e il recinto di plastica arancione da cantiere hanno contribuito a rendere un’immagine di desolazione di quel luogo. Nonostante il divieto di accesso, però, il Parco è stato luogo di ritrovo per tanti giovani nelle notti della movida estiva. Sarebbe stato un bel modo di vivere quello spazio, se le mattine dopo non fosse stato trovato invaso da rifiuti abbandonati.
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