Dramma a Colle Felicetta Natalini: «Barriere subito»

L’esponente cittadino del Pd esorta la giunta a mettere in sicurezza la zona «È il terzo episodio dal 2018. Non c’è più tempo da perdere, basta fare annunci»
CELANO. «Non c’è più tempo da perdere: Colle Felicetta a Celano va messo in sicurezza subito». All’indomani dell’ennesima tragedia alla rupe di Celano, Ermanno Natalini (Pd) esorta l’amministrazione Santilli a intervenire immediatamente sulla zona oramai teatro di numerosi drammi.
Sono stati celebrati ieri i funerali di Vergica Gheaba, il 53enne di origine romena precipitato venerdì pomeriggio con la propria automobile nel dirupo di Colle Felicetta. Per gli inquirenti si è trattato di un gesto estremo.
«Sulla messa in sicurezza di Colle Felicetta l’amministrazione comunale alle parole e alle promesse mancate faccia seguire finalmente i fatti. Non bastano più gli annunci e le lacrime di coccodrillo», dichiara Natalini, «chiediamo un intervento urgente, da attuare già nella giornata di oggi, mirato alla installazione di barriere e protezioni adeguate, al fine di scongiurare nuove tragedie. A febbraio scorso», ricorda l’esponente del Pd celanese, «la giunta comunale si era impegnata pubblicamente, annunciando la messa in sicurezza dell’area, ma da allora nulla è stato fatto. Siamo profondamente scossi per l’ennesimo dramma che si è verificato nella nostra città: abbiamo perso una persona buona e laboriosa, un amico, un celanese vero. Quello dell’altro giorno», aggiunge Natalini, «è stato il terzo triste episodio nel giro di pochi anni. Per questi motivi chiediamo, con forza, che si intervenga immediatamente con misure deterrenti adatte a scongiurare nuove tragedie. Siamo pronti, da subito, a fare la nostra parte e dare un nostro contributo a un progetto che riqualifichi l’intera area, ma ora, lo ripetiamo, servono azioni concrete ed urgenti».
A febbraio scorso da Colle Felicetta precipitò un’insegnante 49enne di Celano. A novembre del 2018, invece, perse la vita un 34enne di Collarmele.
Sulla vicenda gli esponenti dell’amministrazione comunale hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.
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