Droga, libero l’operaio edile finito nei guai

19 Agosto 2015

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Scarcerato dopo la convalida dell’arresto. «Il giudice ha accolto tutte le nostre richieste», afferma Alberto Paolini, difensore di Domenico Arrotino, operaio edile di...

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Scarcerato dopo la convalida dell’arresto. «Il giudice ha accolto tutte le nostre richieste», afferma Alberto Paolini, difensore di Domenico Arrotino, operaio edile di Castelvecchio finito nei guai per la coltivazione di piante di marijuana. «Abbiamo dimostrato che il totale dei chili non era di sola sostanza stupefacente» sottolinea l’avvocato «ma di tutte le piante, comprese parti non utili all’eventuale uso come sostanza stupefacente. Inoltre, sul contenuto di sostanza drogante, non si hanno rapporti certi in quanto le piante non erano ancora in grado di produrre le cosiddette cime da cui ricavare lo stupefacente. Il giudice ha accolto le nostre richieste e rimesso in libertà il mio assistito».