Droga, madre del barista nei guai

21 Novembre 2019

Valle Roveto, avvertiva il figlio dell’arrivo dei carabinieri. Dieci gli indagati. Il parrucchiere si difende

MORINO. Saranno ascoltati questa mattina alle 10, dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, i principali accusati nell’inchiesta antidroga nella Valle Roveto. Sono dieci, in totale, gli indagati, tra cui la madre del principale inquisito che, secondo l’accusa, avvertiva il figlio sulla presenza delle forze dell’ordine, coadiuvandolo.
I carabinieri hanno eseguito quattro misure cautelari nei confronti di Stefano Federici, 31 anni, titolare di un bar a Morino, ai domiciliari, Roberto Giorgi (35), di Roma, in carcere, Nico Di Loreto (44), parrucchiere di Avezzano, e Ilie Lica Valentin (40), di nazionalità romena ma residente ad Avezzano, entrambi sottoposti a obbligo di dimora.
L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Avezzano e i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, al comando del capitano Silvia Gobbini, hanno dato esecuzione alle ordinanze contestando i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’operazione sono stati sequestrati 20 grammi di cocaina e 20 di marijuana.
Le indagini sono state avviate nella primavera del 2018 e a settembre dello stesso anno c’era stato l’arresto di Federici. Erano scattate dopo una serie di segnalazioni arrivate ai carabinieri riguardo a un traffico di sostanze stupefacenti nella Valle Roveto, in particolare a Morino.
Tra gli indagati c’è anche Di Loreto, molto conosciuto ad Avezzano.
«Si tratta di una persona estranea a questa vicenda», ha spiegato l’avvocato Raffaele Mezzoni, il legale del parrucchiere, «vanno chiariti gli aspetti e verificate delle situazioni. Parliamo di una persona incensurata, molto conosciuta e ben voluta da tutti. Chiarirà domani la sua posizione davanti al giudice».
Gli altri tre indagati sottoposti a misure cautelari sono assistiti dagli avvocati Antonio e Pasquale Milo.
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