Droga, ucraino patteggia 18 mesi e multa di 4mila euro

9 Luglio 2014

L’AQUILA. Era stato arrestato dagli agenti della squadra Mobile ed era poi finito ai domiciliari con l’accusa di detenzione, a fini di spaccio, di 633 grammi di marijuana. Ieri il 21enne ucraino...

L’AQUILA. Era stato arrestato dagli agenti della squadra Mobile ed era poi finito ai domiciliari con l’accusa di detenzione, a fini di spaccio, di 633 grammi di marijuana. Ieri il 21enne ucraino Stefan Karp, che già all’inizio del 2104 era stato arrestato con la stessa accusa, ha patteggiato 18 mesi di reclusione (pena sospesa) e 4mila euro di multa. Il giovane, difeso dall’avvocato Giulio Michele Lazzaro, era stato arrestato insieme a una ragazza aquilana di vent’anni, con la quale viveva in un appartamento in viale Corrado IV. Ed è proprio lì che la coppia, dopo varie segnalazioni, era stata fermata dalla polizia. Nel corso della perquisizione, oltre alla droga – in parte già confezionata e pronta per essere smerciata – era stata sequestrata anche una bilancia di precisione. Droga che, per la polizia, veniva acquistata a Roma e rivenduta sul mercato aquilano. Il giovane ucraino era già finito precedentemente nei guai, il primo arresto risale allo scorso mese di gennaio, sempre per lo stesso reato. Ieri il patteggiamento davanti al gip Giuseppe Romano Gargarella.

MALTRATTAMENTI. Un trentenne di Paganica, Augusto Rossi, ha patteggiato ieri la pena di due anni per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo era stato arrestato il 28 gennaio scorso per avere maltrattato e picchiato la madre, provocandole delle lesioni guaribili in pochi giorni. Un episodio non isolato considerato che in altre due occasioni il 30enne era finito agli arresti per il medesimo reato. Ieri Rossi, difeso dall’avvocato Luciano Bontempo, ha patteggiato la pena a due anni.

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