Droghe, lezioni di prevenzione: stadio aperto agli adolescenti

La diffusione di hascisc e cocaina è sempre più allarmante. Si parla dei danni causati dall’assunzione Colangelo (polizia locale): «Presto anche nelle scuole». Al dibattito medici e forze dell’ordine
TRASACCO. “Io dico no” è il titolo della campagna di sensibilizzazione contro l’uso droghe promossa dall’amministrazione comunale di Trasacco per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti tra le giovani generazioni. Domani, alle 17.30, lo stadio comunale ospiterà un incontro proprio per informare i più giovani sugli effetti negativi e sui danni causati dall’assunzione di hascisc, marijuana e cocaina.
Al dibattito parteciperanno medici, tecnici dell’Arta e rappresentanti delle forze dell’ordine.
In particolare sono in programma simulazioni con le unità cinofile della compagnia della Guardia di finanza di Avezzano diretta dal capitano Luigi Falce.
Il progetto, avviato prima della pandemia, è stato poi sospeso per fare fronte all’emergenza sanitaria. La campagna di sensibilizzazione si prefige un duplice scopo: informare gli adolescenti e metterli in guardia sui rischi connessi all’uso e all’abuso di tali sostanze e contrastare lo spaccio di droga.
«Si tratta del primo step di un progetto più ampio che, durante il prossimo anno scolastico, ci porterà dentro le scuole per informare i ragazzi sulle conseguenze dell’assunzione di droghe», spiega il capo della polizia locale di Trasacco, Titti Colangelo, «il nostro scopo è dunque quello di fare prevenzione. Oltre agli interventi delle forze dell’ordine ci saranno quelli di medici e tecnici dell’Arta. Non ci fermeremo, quindi, a questa giornata. Ve ne saranno altre nel corso dei prossimi mesi. Si invita la cittadinanza a partecipare».
Secondo gli esperti l’età in cui i giovani cominciano ad assumere droghe negli ultimi tempi si è abbassata sensibilmente. In particolare il consumo di tali sostanze tra i giovanissimi è da imputare a una scarsa educazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al fenomeno non solo da parte dei ragazzi, ma anche dei loro genitori e della società in genere. Proprio per questo diventa importante informare a tutti i livelli affinché i vari attori sociali coinvolti possano comprenderne i rischi e correre al più presto ai ripari. Troppo spesso l’uso di sostanze psicotrope tra i giovanissimi sfocia poi in episodi violenti che mettono a repentaglio l’incolumità degli stessi ragazzini. (f.d.m.)

