Due donazioni di organi al San Salvatore

Eseguiti quattro trapianti di reni, uno di fegato (al Gemelli) e uno di cuore (all’ospedale di Palermo)
L’AQUILA. »Nei giorni 19 e 20 gennaio scorsi, si sono registrate ben due donazioni presso l’Ospedale San Salvatore a dimostrazione che esistono famiglie che, in un momento così triste per loro, sanno guardare oltre e prendersi cura delle persone che aspettano il trapianto».
È quanto afferma in un comunicato la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dopo i trapianti eseguiti con il decesso di alcuni pazienti.
«I familiari hanno riportato la volontà dei loro congiunti deceduti (una signora aquilana e un signore laziale), che evidentemente avevano vissuto nel segno della solidarietà e della disponibilità verso gli altri», si legga ancora nella nota dell’Azienda sanitaria.
«Sono stati così resi possibili quattro trapianti di reni, eseguiti all’ospedale San Salvatore, un trapianto di fegato, che è stato eseguito presso il Policlinico Gemelli di Roma, e, infine, un trapianto di cuore, che è stato eseguito nell’ospedale di Palermo», fanno sapere ancora dalla Asl.
«Le cornee verranno trapiantate dopo la necessaria certificazione da parte della della Banca degli occhi».
Poi, la Asl, nella persona del direttore generale, Roberto Testa, ringrazia in particolare le famiglie dei donatori di organi.
«Nel ringraziare le famiglie ricordiamo che è possibile dichiarare in vita la propria volontà nei confronti della donazione degli organi, oltre che rendendone edotti i familiari, facendosi registrare nell’Anagrafe nazionale dei Donatori mediante un atto formale, in occasione del rilascio oppure del rinnovo della carta di identità». La dichiarazione viene rilasciata presso il Comune di appartenenza, oppure presso le Aziende sanitarie locali, oppure iscrivendosi all’Aido.
Si può anche non scegliere e lasciare che decidano i familiari in caso di decesso.

