Due fratelli rapinati, denunciato il bullo

Minacciati con un coltello e costretti a consegnare pochi euro. Aggressione compiuta da un 21enne, si temono altri episodi
AVEZZANO. Ha estratto un coltello e lo ha puntato contro due adolescenti, minacciandoli e rapinandoli. Per questo un giovane di 21 anni, V.C., è stato denunciato per rapina dopo che le vittime, due fratelli, figli di un noto medico della città, hanno raccontato il fatto ai genitori e sporto denuncia ai carabinieri della compagnia di Avezzano.
LA RAPINA
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi in pieno centro, a pochi passi da piazza Risorgimento. Avvicinati i ragazzini, il giovane ha tirato fuori un coltello e li ha minacciati chiedendo dei soldi. I due hanno consegnato i pochi euro che avevano con loro e il rapinatore si è allontanato con il magro bottino.
LE INDAGINI
Gli adolescenti, tornati a casa terrorizzati, hanno raccontato l’accaduto ai genitori, che hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri. Grazie all’accurata descrizione fornita dai due, i militari sono riusciti a risalire all’identità del giovane bullo, che è stato soltanto denunciato in quanto il reato non è avvenuto in flagranza. Alle indagini hanno collaborato gli agenti del commissariato di polizia di Avezzano che, durante una perquisizione nell’abitazione del giovane, hanno trovato e sequestrato il coltello utilizzato per la rapina.
SOSPETTI
Le forze dell’ordine sospettano che il giovane abbia compiuto altre rapine nei confronti di minorenni della zona. Da quanto appreso, il 21enne ha il pizzetto tinto di arancione, un dettaglio sul volto che potrebbe renderlo riconoscibile, spingendo altri adolescenti a denunciare eventuali furti subiti.
SICUREZZA
La zona in cui è avvenuta la rapina non è nuova a episodi di violenza che hanno coinvolto giovani e giovanissimi. Già nei mesi scorsi, erano arrivate diverse segnalazioni di risse e schiamazzi nell’area intorno alla cattedrale. Su impulso dell’assessore alla Sicurezza, Roberto Verdecchia, era scattato il presidio degli agenti di polizia locale nei principali luoghi di aggregazione per tutelare la pubblica sicurezza e prevenire ogni atteggiamento e comportamento contrario all'ordine pubblico e alla sicurezza. Il provvedimento era arrivato anche grazie all’esposto presentato dai commercianti di via Cataldi, che in estate avevano lamentato la presenza di bulli sui marciapiedi che impedivano «il transito dei pedoni e l’ingresso dei clienti nelle attività commerciali». Poco più di dieci giorni fa, inoltre, era scoppiata una rissa tra stranieri in pieno giorno a piazzale Kennedy, nei pressi del commissariato di polizia. Sei gli identificati, un ferito.
SOLUZIONI
Dopo i recenti fatti di cronaca, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, è tornato a parlare di sicurezza in città, ritenendo «necessario» aumentare il presidio degli agenti di polizia locale sul territorio. Il tema è stato al centro anche di un recente incontro tra l’assessore Verdecchia e i rappresentanti locali delle associazioni di categoria. Nel vertice in Comune, i commercianti avevano richiesto un presidio maggiore al fine di evitare che il fenomeno possa aggravarsi, compromettendo la pubblica sicurezza e il regolare svolgimento dell’attività commerciale. In particolare, era stata la Cna a lanciare per prima l’allarme denunciando risse, atti vandalici, vetrine spaccate e auto danneggiate. Per cercare di trovare una soluzione, il presidente di Confcommercio Avezzano, Giuliano Montaldi, aveva richiesto all’amministrazione di convocare un tavolo di confronto allargato anche al mondo della scuola e alla Chiesa, coinvolgendo il vescovo Giovanni Massaro.
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