Due medici aquilani protagonisti in Italia

18 Giugno 2019

Per Genitti, direttore della Banca degli occhi, e Lofrese (neurochirurgo) importanti riconoscimenti

L’AQUILA. Sanità aquilana protagonista a livello nazionale, con il dottor Germano Genitti, direttore della Banca degli occhi e della Microchirurgia oculare dell’ospedale San Salvatore, e del dottor Giorgio Lofrese, giovane medico chirurgo dell’équipe del Bufalini di Cesena.
Ma andiamo per ordine.
Il dottor Genitti è stato relatore in un evento scientifico nazionale sulla prevenzione e cura della vista alla luce delle continue innovazioni tecnologiche che cambiano le abitudini di vita, in un parterre molto qualificato di una tavola rotonda che si è svolta a Milano. Insieme a Genitti, tre illustri colleghi di note strutture di Milano che si sono confrontati sul tema: “Il mondo digitale, l’impatto sul nostro sistema visivo”: il professor Francesco Bandello, direttore della Clinica oculistica dell’ospedale San Raffaele, il professor Lucio Buratto, direttore Centro Ambrosiano Oftalmico, e il dottor Luigi Marino, direttore dell’Istituto europeo occhio secco.
«I nostri occhi non sono nati per gli schermi. La rivoluzione tecnologica ha cambiato drasticamente stili di vita e abitudini visive, tanto che nei prossimi anni ci sarà un sensibile aumento della miopia tra i giovani, che avranno necessità di strumenti correttivi e protettivi», ha spiegato il dottor Genitti nel corso dell’evento, promosso da Hoya Lens Italia, rappresentato dal dottor Maurizio Veroli, presidente e ad della società.
Per la Neurochirurgia, al Bufalini di Cesena è andato il prestigioso premio Young Researcher Award. Un nuovo importante riconoscimento all’ospedale per la Neurochirurgia, arrivato da AOSpine Europa, sezione di AOSpine la principale comunità al mondo di chirurghi e ricercatori coinvolti nello studio e nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale. Il dottor Giorgio Lofrese, neurochirurgo aquilano dell’équipe cesenate, si è aggiudicato il terzo gradino del podio per il miglior lavoro scientifico del prestigioso premio europeo. È stato assegnato da una giuria composta dai più illustri chirurghi e ricercatori europei. «Sono davvero onorato di aver ricevuto questo riconoscimento», afferma Lofrese, «raggiungere questo risultato in un concorso europeo a cui partecipano le eccellenze della chirurgia spinale, è un importante traguardo. È stata premiata l’innovativa strategia di trattamento dei traumi della giunzione cranio-cervicale negli anziani, mirata ad ottenere il minor impatto possibile in termini di dolore, di rigidità del collo e di compromissione dei movimenti della testa».
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