Due multe 2009 al Comune lievitano da 17 a 53mila euro

27 Settembre 2019

L’AQUILA. Due multe elevate dal Corpo Forestale dello Stato al Comune (nella persona del sindaco pro tempore Massimo Cialente) e mai pagate sono lievitate da 36.000 euro a 53.000 euro. I verbali di...

L’AQUILA. Due multe elevate dal Corpo Forestale dello Stato al Comune (nella persona del sindaco pro tempore Massimo Cialente) e mai pagate sono lievitate da 36.000 euro a 53.000 euro. I verbali di accertamento relativi a “scarico di acque reflue sul suolo in assenza della necessaria autorizzazione” risalgono uno al 14 marzo del 2009, una ventina di giorni prima del terremoto e un’altra il 14 aprile del 2009 in piena emergenza. Le carte però non tengono conto delle tragedie e 4 anni dopo, nel maggio 2013, sono state emesse due ingiunzioni di pagamento sempre a carico del sindaco Cialente “obbligato in solido con il Comune”. La vicenda emerge da una determina della Provincia che per legge incassa i soldi delle multe elevate per questioni ambientali. Nell'atto si legge che “Il signor Massimo Cialente e il Comune non hanno inteso provvedere al pagamento delle sanzioni comminate né a effettuare il ricorso nelle sedi competenti per cui a febbraio 2015 veniva effettuata presso l’Agenzia delle entrate, l’iscrizione a ruolo per il recupero delle some dovute”. L’iscrizione a ruolo ha comportato un aumento delle sanzioni di oltre 17.000 euro per cui si è arrivati a 53.000 euro. (g.p.)