Due piccole stelle marsicane vestono l’Azzurro

Kickboxing, Camilla Marzella e Michelangelo Odorisio di 11 e 10 anni approdano in Nazionale
AVEZZANO. A guardarli da vicino, viene da chiedersi come facciano due scriccioli di queste dimensioni a praticare una disciplina così impegnativa come la kickboxing. Ma basta vederli in azione sul tatami della palestra Il Tempio di Avezzano, per rendersi conto che spesso l'apparenza inganna. Camilla Marzella e Michelangelo Odorisio volteggiano veloci e sicuri, sferrando colpi con una tecnica così appropriata che resta poi facile capire perché a loro si sia già interessata la Nazionale. Undici anni Camilla, dieci Michelangelo ed entrambi con una passione sfrenata per questo sport che oltre all'aspetto fisico, cura tantissimo anche quello mentale, contribuendo a far raggiungere ai praticanti un perfetto equilibrio psicofisico. Prima di arrivare a poter disputare il loro primo campionato mondiale, i ragazzi hanno conquistato il titolo nazionale di categoria (Cadetti junior), acquisendo il diritto a indossare la divisa con la scritta Italia in bella vista.
Il passaggio successivo è stato quindi la partecipazione ai mondiali di categoria che si sono svolti a Jesolo, dove i due giovani campioni allenati da Filippo Marzella (Camilla è la figliola del tecnico), hanno ottenuto risultati lusinghieri, conquistando un bronzo (Michelangelo) e un quinto posto (Camilla) che la dicono lunga sulla validità di un gruppo che il loro maestro cura con passione e competenza. Cinque allenamenti settimanali, in orari che permettono ai ragazzi di dedicare allo studio il tempo giusto per restare al passo con gli altri, e progressi continui verso l’ambita cintura nera che ormai è a un passo per tutti e due. Il maestro Marzella è ovviamente soddisfatto del rendimento dei suoi allievi, ma non perde occasione per stimolarli a raggiungere traguardi sempre più ambiziosi: «Ogni sport contempla il sacrificio, ma è l’unico mezzo per poter raggiungere risultati importanti. Camilla e Michelangelo per adesso si limitano a sognare, ma basta osservarli mentre guardano felici le loro divise azzurre per intuire che ce la metteranno tutta per far diventare realtà, quelli che adesso sono soltanto i sogni di due bambini».
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