Dà fuoco al testimone che lo accusa di rapina, arrestato

Makroum Moussine è stato identificato a Roma dalla Polfer e arrestato dai carabinieri di Avezzano. Ora è rinchiuso nel carcere di Regina Coeli
AVEZZANO. Arrestato il giorno di Natale per aver tentato di dare fuoco a un connazionale, testimone di un processo per rapina a suo carico. Torna in carcere Makroum Moussine, 29enne di origine marocchina irregolare sul territorio nazionale e già conosciuto dalle forze dell’ordine che lo hanno già arrestato in passato per i reati di rapina, evasione e possesso e spaccio di droga.
Il 13 dicembre scorso Moussine aveva aggredito brutalmente un suo connazionale ferendolo con dei pezzi di vetro e versandogli addosso del liquido infiammabile nel tentativo di dargli fuoco: solo la prontezza della vittima, che si liberò velocemente del giaccone indossato, permise di evitare la tragedia. L’immigrato, suo connazionale rimase comunque ferito al volto da lesioni da taglio, per cui finì in ospedale da cui fu dimesso con una prognosi di 15 giorni. L’aggressore fu subito identificato in Moussine e per l’episodio, su disposizione della Procura di Avezzano, fu denunciato dai carabinieri. Da lì però è scattata una certosina indagine dei militari della stazione di Avezzano, al comando del luogotenente Bruno Tarantini.
I carabinieri hanno ricostruito un quadro molto più inquietante, fatto di minacce di morte reiterate, e tentativi di violenza perpetrati dal 29enne per “convincere” il connazionale a non testimoniare contro di lui nel procedimento penale pendente presso il Tribunale di Avezzano, e scaturito dal suo arresto per la rapina a una prostituta alla fine di agosto. In quell’occasione i militari della radiomobile lo arrestarono dopo che aveva malmenato una prostituta per rubarle l’incasso della nottata e dopo aver tentato di fuggire da piazza Matteotti ad Avezzano. Le minacce e le intimidazioni sono state documentate con dovizia di particolari nell’informativa consegnata alla Procura dai militari della stazione di Avezzano. Gli elementi di colpevolezza raccolti sono scaturiti in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maria Proia, su richiesta del sostituto procuratore Roberto Savelli che hanno concordato in pieno su quanto verificato dai carabinieri, per i reati di intralcio alla giustizia, lesioni personali aggravate e tentato omicidio.
L’esecuzione della misura cautelare è stata portata a termine nel pomeriggio del giorno di Natale. Il 29enne è stato localizzato a Roma grazie alla collaborazione della Polfer di Roma-Tiburtina ed è stato arrestato da una squadra di carabinieri arrivata dalla caserma di Avezzano, che ha chiuso il cerchio su un episodio di violenza che aveva generato clamore in tutta la Marsica. Moussine si trova ora nel carcere romano di Regina Coeli.

