E a Castelnuovo partono le demolizioni in centro

Nella frazione, dove in cinque morirono sotto le macerie, da lunedì prossimo le ruspe saranno al lavoro per abbattere sei aggregati nell’area del Castello
SAN PIO DELLE CAMERE. Lunedì 24 gennaio 2022 sarà una data storica per Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. Per quel giorno infatti, come ha confermato il sindaco Pio Feneziani, inizieranno i lavori di demolizione di sei aggregati nel cuore del centro storico di uno di paesi più colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009.
Il borgo (chiesa compresa) fu completamente distrutto e ci furono 5 vittime. L’area interessata dalle demolizioni è quella denominata “il Castello” che non ha il problema delle cavità ipogee come invece altre zone di Castelnuovo. I lavori sono stati finanziati con una determina di oltre un anno fa dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) che ha sede a Fossa per un importo di poco superiore al milione di euro.
Questi lavori insieme all’avvio dell’iter per la ricostruzione della chiesa parrocchiale lasciano ben sperare che nel giro di 4-5 anni la ricostruzione della parte storica di Castelnuovo si trasformi in realtà. La situazione attuale del “Castello” si evince anche dal “tono” dell’avviso pubblicato pochi giorni fa sull’albo pretorio del Comune.
Ecco il testo: «Si porta a conoscenza dei proprietari e dei presidenti dei Consorzi già costituiti che il giorno 17 gennaio 2022 (data poi spostata al 24) si darà inizio ai lavori di messa in sicurezza del borgo fortificato (cosiddetto Castello) nella frazione di Castelnuovo attraverso interventi di demolizione parziale/totale e messa in sicurezza di sei aggregati edilizi. Stante la precarietà dei manufatti oggetto di intervento, si esclude qualsivoglia sopralluogo da parte dei proprietari atto a verificare o recuperare mobilio e altri beni eventualmente ancora presenti all’interno delle abitazioni. Qualora vi sia la possibilità di recupero sarà cura dell’impresa affidataria, sulla scorta delle indicazioni del coordinatore per la sicurezza, accantonare i beni nell’ambito del cantiere per la successiva riconsegna ai proprietari. In ogni caso è escluso l’accesso a persone non autorizzate all’interno dell’area di cantiere».
LA SITUAZIONE ATTUALE
Oggi è difficile anche arrivare a piedi nel centro storico di Castelnuovo.
Si fa fatica persino a orientarsi in uno spazio non superiore a qualche centinaio di metri quadrati. L’unica cosa che è ancora intatta è l’obelisco che troneggia sul monumento ai Caduti. Le strade sulle quali un tempo scorreva la vita del borgo sono sommerse dalla boscaglia. Uno dei palazzi storici è quasi sparito sotto il verde che si è attaccato alle mura quasi a sostenerle per evitarne l’implosione. Dalla prossima settimana con i lavori di demolizione la zona sarà finalmente messa in sicurezza in modo che possano essere avviati subito gli interventi almeno in quegli aggregati che hanno completato l’iter burocratico. Dopo tredici lunghi anni finalmente qualcosa si muove. (g.p.)
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