E a Collemaggio lavori nel mirino

Romano: «Montagne di terra al posto del prato, il giubileo occasione sciupata»
L’AQUILA. «Avevamo l’anno giubilare concesso da Sua Santità, avremmo dovuto mostrare la bellezza della basilica di Collemaggio al mondo; invece quei pochi pellegrini che arrivano trovano il prato antistante in una condizione imbarazzante». È l’attacco del consigliere comunale di L’Aquila Nuova, Paolo Romano, sulle condizioni del prato antistante la basilica di Collemaggio. «Almeno avessero avuto l’accortezza di raccontare alla città ciò che accade», prosegue il consigliere di opposizione. «L’affidamento del prato aveva la prima scadenza lavori a dicembre 2022, poi c’è stata la proroga a metà gennaio 2023, mesi durante i quali nulla è stato fatto per rimediare a questa situazione né per mettere al corrente i cittadini sulla realtà delle cose». In effetti, ai visitatori il prato di Collemaggio appare disastrato. I lavori rientrano in uno dei primi progetti del Pnrr presentati e approvati in Italia, previsti in occasione della visita di papa Francesco del 28 agosto dello scorso anno. Nel piano, da circa un milione di euro, era prevista la riqualificazione della scarpata di fronte alla Porta Santa, la sistemazione della pavimentazione davanti alla Porta, la realizzazione di strutture interrate per il Teatro del Perdono per lo svolgimento delle manifestazioni laiche e religiose della Perdonanza, il rifacimento dei cordoli in pietra, dell'impianto di irrigazione e la risemina del prato. A suo tempo, l’assessore Vito Colonna aveva fatto sapere che il Comune aveva richiesto alla Soprintendenza la possibilità di allungare di alcuni metri la pavimentazione del sagrato davanti a Collemaggio, ampliamento che però non è stato possibile ottenere. Al momento, è stata realizzata la pavimentazione in cubetti di porfido dell'area antistante la Porta Santa, i cordoli in pietra e parte dell'impianto di irrigazione. Mancano all'appello il completamento dell'impianto di irrigazione e la nuova semina del prato. La messa in opera dell'impianto di irrigazione avanza con molta lentezza, mentre per la semina del prato si dovrà attendere ovviamente la fine dell’inverno. Un quadro a dir poco desolante. (r.p.)
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