E a Collemaggio ritmi serrati per i lavori

Si realizza una gradinata per gli spettatori. I ritrovamenti archeologici non rallentano le operazioni
L’AQUILA. Il 28 agosto gli occhi del mondo saranno puntati sulle immagini che arrivano dall’Aquila, mentre il Papa apre la Porta Santa della Basilica di Collemaggio. Un momento solenne, che da quest’anno avrà una cornice diversa: partito il primo giugno, procede il cantiere per realizzare la gradinata che accoglierà i partecipanti alla manifestazione. Un’opera finanziata con un milione di euro nell’ambito del fondo complementare del Pnrr, voluta dal vicesindaco Raffaele Daniele: «Un intervento studiato per conferire ancora maggiore solennità all’evento», spiega il vicesindaco, «che riceverà il battesimo in un’occasione straordinaria come la visita di Papa Francesco, ma continuerà nel tempo ad arricchire le celebrazioni celestiniane».
La tribuna, all’interno di una sorta di anfiteatro naturale, sarà realizzata con materiali adeguati al luogo e il progetto è stato condiviso con la Soprintendenza: «Sarà una bella opera», sottolinea Daniele, «che permetterà di far sedere in maniera ordinata le persone che assistono all’apertura della Porta Santa, eliminando gli assembramenti e il caos che si sono sempre verificati nelle passate edizioni. È previsto un punto per la stampa e nella parte più alta si posizioneranno operatori televisivi e fotografi, in modo da garantire una visione privilegiata anche a chi ha il compito di rilanciare nel mondo le storiche immagini del Papa che celebra il Giubileo aquilano».
Durante i lavori di sbancamento della scarpata, in via San Escrivà, sono stati rivenuti dei resti archeologici: un precedente muro afferente il vecchio complesso ospedaliero-psichiatrico, per il quale, dopo approfondita valutazione con la Soprintendenza, è stato autorizzato il parziale smontaggio e il mantenimento di una porzione con valore storico. È stata ritrovata poi la punta di una freccia, ma anche in questo caso la Soprintendenza ha concesso il proseguo dei lavori, prescrivendo ulteriori due saggi. «Mi auguro che il cantiere venga chiuso a fine mese, al massimo all’inizio di agosto», conclude Daniele, «a testimonianza della celerità con cui è partito tutto il procedimento. Si tratta di uno dei primi appalti nazionali con il Pnrr, finanziato a Natale e dopo sei mesi c’erano già le ruspe al lavoro. Anche questo un motivo di orgoglio per la città dell’Aquila, dove sono ben 53 i progetti inseriti nel piano, per un importo complessivo di oltre 100 milioni di euro». (r.s.)
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