E a giugno si conoscerà il futuro del Cam Resta lo spettro del clamoroso fallimento

7 Maggio 2019

Operazione concordato in continuità del Consorzio acquedottistico marsicano al vaglio dei creditori: saranno loro, giovedì 6 giugno prossimo, a decretare “vita o morte” della società del servizio...

Operazione concordato in continuità del Consorzio acquedottistico marsicano al vaglio dei creditori: saranno loro, giovedì 6 giugno prossimo, a decretare “vita o morte” della società del servizio idrico integrato, che negli anni di gestione allegra ha accumulato un debito pesantissimo: 120 milioni di euro, in gran parte, più o meno l’80%, nel settore dell’energia elettrica; il resto del pesante debito è stato accumulato con decine di piccole imprese, professionisti e artigiani. Superato lo scoglio del tribunale, quindi, dove i giudici dell’ufficio fallimentare, Andrea Dell’Orso, Caterina Lauro e Giulia Sorrentino, hanno ritenuto l’operazione “fattibile”, ora per il consorzio acquedottistico marsicano si avvicina il passaggio decisivo. Se i creditori faranno scattare il disco verde alle proposte al ribasso, con un taglio di circa il 70%, fatti salvi i creditori privilegiati, allora il Cam dovrà onorare i debiti entro cinque anni, con in fondo alla lista i Comuni, altrimenti si aprirà il baratro. L’operazione mirata a salvare la società è stata messa in cantiere all’inizio dello scorso anno, mentre il piano mirato a evitare il fallimento e riportare il Cam in acque tranquille, è stato presentato al tribunale il 15 ottobre 2018. Il 6 giugno, quindi, si conoscerà il finale. (m.s.)